F.85

 

Post coito



“Hai presente quando due scopano e si sentono così bene che vogliono una sigaretta?”

“Si, perché?”

“La vuoi una sigaretta?”



Lascio l’accendino nel bagno,

così qualche giorno riuscirò a darti fuoco

stronzo.



Dalla sonnolenta alba alle stanche tre di notte

(ma che dico! Anche nel sonno)

il pensiero di te che vai in giro

e scegli di annebbiarti di qualcun altro

mi acceca i sensi, mi trascina a largo.

Mi chiedo se ogni sera, puntualmente

l’andirivieni in una strada buia

e qualche sigaretta buttata via a metà,

possa placare in qualche modo

la distanza démodé che intercorre fra di noi.

Giro sempre nella stessa strada buia

quando la linea della riva appare distorta,

ma non ho dove andare o chi cercare

se non ci sei tu, dall’altro capo del filo rosso

a dirmi:

“Siamo in due”.

 

 

La religione di Greta



“Non bruciamo le tappe, Greta”, mi dicesti.

Invece bruciamole, anzi, bruciamoci!

È propio il verbo adatto da usare, Cristo.

Io brucio te – tu bruci me.

Passiamo ore vuote

ad incenerirci insieme.



Sei il sangue versato a Sparta

sei le notti a Sodoma

sei Troia che brucia lenta

sei il mio peccato



Tra tutte quelle cazzo di rastrelliere per le bici

sulla strada che porta all’università

desidero sempre che ci sia la tua.

 

Spero che te la rubino.



Nove ore insieme.
la prima per smaltire l’alcol;
la seconda per aprire gli occhi;
la terza per capirti meglio;
la quarta per capirmi meglio;
la quinta passata troppo veloce;
la sesta per rassegnarmi;
la settima sorridevi troppo;
l’ottava in silenzio.
La nona