F.93

 

Ettore



Ho incontrato versi tristi come le giovani con gli ombrelli,
Ho incontrato vecchie strade intime come i gemiti dei gatti,
Ho incontrato uomini onesti ma deboli come i pentimenti.
Oh stolto infame !
Pensavi di esser l’unico ?
L’unico a sentire voci stridule e pianti solenni,
L’unico a guardare la ruggine e i bei sorrisi ,
L’unico a toccare rose morbide e schiene di marmo .
Oh ,caro mio ,
unico in niente morirai .
Altrimenti ,
morte d’illusione d’essere stato l’unico infame vero del tuo tempo
riceverai
Oh stolto ,
hai incontrato la noia e hai peccato con lei ,
ma caro a me sempre resterai .

Bianca pelle



Bianca pelle
Che faremo di noi,
baceremo ancora il cielo terso ,
o diremo che fallimmo nel desiderarci,
che fallisti nel concedermi le mani magre,
che fu tutto un ardente desiderio e una dilaniante attesa
trasformatasi negli occhi altrui ,
resa al feroce mondo,
domande accompagnate da arcobaleni neri ci prendono i pensieri soavi,
a render i giorni infami
a render le sigarette lunghe
a render la pancia mossa.
M’interrogo sui tuoi pensieri,
sogno le tue voglie,
abbraccio le tue malinconie,
e m’innamoro di me stesso,
di questo specchio vuoto,
di questi occhi feroci.
Viviamo,o ci facciamo vivere?
Nostalgia della bianca pelle soffro,
la nostra ma più mia bianca pelle,
t’interrogo ,
noi finiremo come loro ?
o tutto ciò è vero,
e noi finiremo come noi.