G.04

 



Look at her.
Her glossyness is dazzling

She sets traps for the innocent
Like honey her voice pours on you, uninvited

You’re in front of her,
she waves a banner to shine louder

You go,
the smoke machine switches off
the rattles in the bottom drawer

Inebriated on her own charade
She can finally soak in the triumph of her nothingness.



Pas de lieux qui me gardent

Mes racines sont aux nuages



I miei progetti sono coiti interrotti

Le mie idee, aborti

Le mie azioni, feti malformi



Sono niente
mi disperdo.
Mi cerco in riflessi bugiardi
ma i miei contorni gocciolano

La mia voce arriva dal buio.

 



ORA IL GRUNGE! ORA IL PUNK!

IN QUEST’EPOCA DI DISGREGAZIONE
E SVILIMENTO!



Alzati, comincia!

Oggi, si chiama il futuro



Tu che mi guardi cosa vedi?

Facciamo cambio posto:
non so più se è il tuo sguardo che mi soffoca
o il mio

Per la partenza



Cancelliamo queste pagine

che anche le parole pesano



Da qui a lì
I miei buoni propositi
Sono nati
Cresciuti
E morti.



Siamo lo stesso verbo
declinato in tempi diversi

Finestre diverse
sulla stessa Luna

Occhi spaiati
che piangono identiche lacrime



Piango sul futuro

vittima innocente

di un passato carnefice