G.104

 

Milioni di volte



Sono morto milioni di volte
il cuore bruciava di dolore
la carne soffriva per l’immenso
dispiacere

 

Sono morto per milioni di volte
il sangue alla testa pulsava
mi accecava non dava tregua

 

Sono morto per te milioni di volte
bramavo le tue braccia che ritorte
nelle mie scavavano illusioni
effimere

 

Sono morto per te purtroppo
milioni di volte
le mie grida mute mai ti sono giunte
ma sono convinto ch’esse c’avrebbero salvato

 

tutte quelle volte
in cui non ho smesso d’offrirmi a te.



Aquile assassine
Trucidati
cuccioli di sogni.

Geometrie infrante



Pezzi sparsi dovunque
un poliedro s’infrange al suolo
inutili resti non sanno come riunirsi
tragico spettacolo di piatte figure

doversi ricostruire dunque
è forse questo il destino dell’uomo
quando le ferite smettono d’aprirsi
mentre scompaiono dolori e paure.

Uno sguardo



Che peccato parlarsi con gli occhi,
quanti desideri sprecati nel vento
se questo contatto durasse per un solo secondo
Sapresti che le mie iridi non mentono.



Cercami
su ogni muro
in ogni parola
scritta per non scomparire
pensata per riportare
l’attenzione di tutti
sul racconto delle nostre anime
che solo la poesia ci può offrire.

Trovami
sono sicuro
che questa parola
non potrà mai morire
è destinata a svegliarti
e darà i suoi frutti:
aiuterà a scrivere altre pagine
della nostra storia, che non deve finire.



Scendiamo nelle nuvole
ascoltiamo i loro silenzi
pesanti lasciamoci sussurrare
come andrà a finire

Perché se pensi
niente possiamo conoscere
se non uno sguardo
il nostro, negli occhi di chi ci osserva

nel sorriso di chi sente
solo il nostro battito
e rapido s’immagina
in un attimo

la radice dei nostri pensieri
limpidi e tenui
mentre segnano il nostro viso
sinceri.



La differenza fra una riga
mai scritta
e un sogno: il mondo.

La bellezza del momento
più bello,
quello che hai sempre aspettato,

ma che ora corre feroce
perché questo Tempo sbagliato
veloce lo porta subito via.

La dolcezza nello sguardo
di chi non si sente nessuno
se non al tuo fianco

la sua carezza come un Sole
ti scalda e in cambio non vuole
nulla, se non Amore.

Lontani



Stringimi
e al cuore sussurrami piano soavi parole
se ci credi non saranno solo un pensiero

Svelami
segreti nascosti:
il tutto, il nulla, l’amore, la felicità

Scopri
quel velo di buio dai miei occhi
rivolgili al mondo

Cerniere mai aperte
ferite non posso mostrarti
nascoste, celate

Sotto montagne di sorrisi
imponenti quanto fragili
segnali impotenti

come i nostri visi vicini,
ma ormai già distanti
lontani.



Spogliatevi di questa pelle
sciogliete il fuoco
delle vostre anime
al Sole rivolgete i vostri desideri.

 

Poi guardatevi l’un l’altro
non siete animali;
sebbene estranei, scambiatevi
sorrisi leggeri ed eteree parole:

 

conoscerete meglio voi stessi.