G.110

 



Vorrei non percepire il mio peso

e il peso delle parole

e quello dei doveri e della vita

perché la vita è pesante

come la città

e così divento pesante anch’io

per assomigliarle

e pesante sono e pesante mi percepisco

e mi vedo e mi detesto

e mi mangio

e mi vomito e mi abbraccio

e mi strappo e mi picchio e mi squarto

e mi piango e mi consolo e mi schifo

mi cerco

tra lo schifo e il grasso e lo schifo e il cesso e il vomito

sguazzo dentro me sporca e buia