G.110

 

giugno in prozac 20mg



Mi manchi quando mi alzo tardi la mattina, fa caldo e non mi vesto, tanto non mi guarderai. Ti penso mentre mastico le fette biscottate, il latte vela la marmellata di un’ombra bianca, scrocchia tutto sotto i denti impastati dal sonno.La cucina è esposta ad ovest, fresca fino a mezzogiorno, allungo lo sguardo oltre la periferia, ti immagino mentre prepari il caffè, distante 7 chilometri e mezzo. Gironzolo nuda per casa, ascolto i minuti scandire il ritmo dei miei giorni paralleli. Mi ispeziono di nuovo allo specchio, prima di sera lo farò circa dieci volte, e per un po’ mi dimentico di te, penso che dovrei uscire a correre e mangiar meno, invece mangio sempre di più. Mi manchi quando mi siedo sul balcone e fumo lenta una sigaretta delle briciole di tabacco rimasto, espiro boccate dense, lascio cadere la cenere in un abisso di trenta metri. Spesso ho pensato di tuffarmici anch’io.

man càn za/sostantivo femminile

insufficienza, privazione, assenza

Ti penso mentre ascolto un pezzo indie smielato, che pareva più bello in auto, di notte, coi semafori rossi. Viale Monza scivolava e si svolgeva come pellicola di un film neorealista senza trama. Mi manchi e mi rattristo perché non riesco a ricordare i tuoi contorni e i nostri discorsi, mi incazzo con la memoria che frammenta e smista a suo piacimento. Mi manchi la sera, quando la giornata pesa sulle palpebre e digito parole enfatiche al buio, la finestra aperta è solo un rettangolo blu, entrano le zanzare che mi mordono le gambe. Mi manchi ma è assurdo, è un concetto distorto, perché non ti ho mai vista, per esempio, in camicia da notte mentre ti lavi i denti.

Iambic 9 Poetry



lettere scheletrite

e segni di interpunzione

indugiano sospesi

rami spettrali d’un cielo d’inverno

                             luminoso schermo

insulsi testimoni

di un amore estinto

 



Vorrei non percepire il mio peso

e il peso delle parole

e quello dei doveri e della vita

perché la vita è pesante

come la città

e così divento pesante anch’io

per assomigliarle

e pesante sono e pesante mi percepisco

e mi vedo e mi detesto

e mi mangio

e mi vomito e mi abbraccio

e mi strappo e mi picchio e mi squarto

e mi piango e mi consolo e mi schifo

mi cerco

tra lo schifo e il grasso e lo schifo e il cesso e il vomito

sguazzo dentro me sporca e buia