G.117

 

Il turno.



La notte di San Lorenzo

le stelle caddero una ad una.

In fila attesero il loro turno,

silenziose.

Io caddi, silenziosa.

Una per una attesi il mio turno.

rimasugli



E cerco

un futuro migliore

sul fondo delle tazzine

di tutti quei caffè

che bevo solo per

trovare i rimasugli

di un futuro anelato.

E nulla ancora ho scovato

e nulla ancora ho sperato

se non i tuoi occhi

neri

fra i coaguli

di una vita plausibile.

02/08



Nessun mai conoscerà

le angosce che patii

vedendo l’anima mia

calpestata dai tuoi occhi

che mi promisero

il paradiso

fra un gemito e

un verso convulso.

Nessun mai dormirà

sereno

sentendo i sospiri

del mio io

che assonnato

vaga

per l’immensità dell’ignoto.

dov’è il tuo Dio adesso



dov’è il tuo Dio adesso

adesso che sai di me

di me che ti combino

ti combino e ti stravolgo

come il mare impetuoso

tra le onde e l’orizzonte

tra il cielo e la terra

dimmi

dov’è il tuo Dio adesso?