G.121

 

Norwegian Whispers



Una simmetria devastante,

Verde, grigio, verde

Il fiordo si spalanca

alla bianca scia della barca si mescola

il ricordo del ghiacciaio

che si schianta nell’acqua

che riemerge sull’altra riva

che lascia spuma sui nostri piedi

Noi, sorridenti, spensierati,

o forse incazzati, stanchi, distrutti dalla bellezza

Può un uomo vivere in tale meraviglia?

Può un sospiro logorare l’anima?

L’orco abita la valle incantata

la sua lingua sfida l’orizzonte

Siamo in bilico sulle nostre parole

sui nostri rammarichi vacilliamo

Una lacrima lungo il volto

di fronte alla potenza di un quadro

Giustapposizione, studio, simmetrie

ma sono i graffi di un uomo

sulla tela

a farmi male

è l’urlo muto che mi fa urlare

Può un uomo piangere dalle mani?

Può il colore far piangere noi umani?

Noi, tanto impavidi e coraggiosi

boriosi e orgogliosi

di fronte a questo non siamo nulla

di fronte a questo noi non siamo

Può allora l’uomo sopravvivere?

La risposta sta nel vento sublime

non solo nella brezza leggera

la risposta sta nella tempesta

nella rabbia che questa terra

riesce a sbatterti in faccia, senza pietà

nell’acqua che impregna le ossa

 nei sogni lacerati e rimescolati

nei talenti confusi e inquieti

nella passione lancinante per quello che respira come te

e allora cercalo dentro, calpesta quello che resta

Vivi, respira, vivi