G.129

 

Burian



Non sai quanto fa male

questo freddo glaciale

in un marzo così anormale.

Il Burian è arrivato

ma tu non sei tornato

o almeno, ancora, non ci hai provato.

In un inverno simile ad una galera

dove permane questa bufera

dimmi,

a cosa serve aspettare la primavera?

Ogni marzo la stessa “magia”:

io che torno, tu che torni

ma, ogni volta, via.



Soffio sul cuore

vibra l’amore.



Mi sono innamorata del cielo

di nuovi occhi.

Il mare non mi bastava più.

Sul filo



In questo equilibrio

a me

precario,

l’unica soluzione

è cadere.



Quando perdi la voglia

hai già perso la speranza.

Non puoi farci niente

ormai.

Lasciati andare.

Lascia che la voglia di piangere

sia più forte della voglia di ridere.

Lasciati sopraffare dalla tristezza,

non aver paura di abbandonarti

alla malinconia,

soprattutto alla malinconia.

Non sarà mica questa

la mia malattia?



Siamo troppo uguali

nel caos del nostro diverso.

Perdersi per ritrovarmi



E se un giorno

ti accorgessi

che il nostro perdersi

è stato un ritrovare sé stessi,

rimpiangeresti ancora

tutto l’amore non dato?



Illusioni ottiche

mi hanno distorto,

ho visto l’amore

in un’utopia.



Ti meriti l’amore di tutti i libri che leggi.

Consumismo



L’unica moda che non capirò mai

è quella di non innamorarsi mai.