G.140

 

Parole rumorose



Fiumi di parole
urlate troppo forte
nel silenzio della mente
con l’intento di voler convincere
e di creare confusione

Scoprirsi



Dimenticheremo le nostre parole già dette e il loro suono
le nostre storie deludenti
i nostri vissuti
Rimarremo fermi, nudi e in movimento
Impareremo a spogliarci senza la paura di rimanere lacerati
Capiremo che ogni volta è diverso e che la cosa migliore è fare l’amore con le nuove immagini
Riusciremo a vedere con sorpresa nuove tonalità di colore

E arriveremo a riscrivere le nostre realtà un milione di volte



Mordo
mordo con i denti le mie infinite possibilità
li affondo nelle parole di speranza fino a farle sanguinare
fino a frantumare tutte le immagini positive e ribelli

Ecco che qualcosa di estremamente radicato inizia a cercare altri modi con cui poter esistere
ad osservare nuove possibili prospettive
può sondare terreni diversi e sconosciuti
e piano piano i crudi morsi divengono esili baci

Forse
se non ci fosse l’aridità non esisterebbe neanche l’impulso di tentare una sopravvivenza



Si smonta e si rimonta
quel muro fatto di ghiaccio, di invidia e di vuoto

Rosso



Regalami il rosso, un rosso acceso
voglio sentire, sentirmi viva
vedere i colori, le sfumature

Voglio il rosso, il rosso fuoco
la passione
voglio sentire ardere qualcosa dentro
accarezzare delicatamente la libertà

Il rosso sangue
il rosso di un filo di rossetto passato di fretta
il rosso che pulsa
di vita
di emozioni

di speranza