G.145

 

Roma



Avrei voluto mangiare

pasta cacio e pepe insieme a te.

Condita con silenzi,

occhi

negli occhi.

Ma non è mai successo.

 

I miei pensieri s’intrecciano

come gli spaghetti intorno

alla forchetta.

Chissà se arrivano a te.

Nell’attesa sorseggio buon vino.

Assaje



Naples,
mon amour
sottosopra,
my own space
avec la mer,
ci incontreremo ancora.
Goodbye
chat amoureux
fantasma d’o core.

Siamo due cretini



Dovresti portarmi

ovunque

mano nella mano

e invece restiamo

a casa.

A sognare.

Respiri solitari,

noi,

in questo fragile mondo.

Maglioni d’amore



Si è dichiarato
il tuo cuore
tra le maglie intrecciate
del maglione che indossi
e tra i miei capelli
il tuo battito
è rimasto.
(intrappolato?)

Coito interrotto



Quando sono felice

dura poco.

Ma ci faccio caso.

Casa



Portami dove batte
il tuo cuore.

Furti



I baci che m’hai rubato

li ricordo ancora.

 

E tu?

Paradossi



I vuoti colmano
le nostre vite
intrecciandosi
con l’affetto
vero
di pochi.

 

Assenze



Da quando non ci sei

non so più amare.

L’attesa



Un messaggio,
una chiamata,
una lettera,
uno sguardo.

Il sole dalle nuvole,
un abbraccio,
la luce della luna.

La sera per riposare,
il bacio della buonanotte.

La porta che si apre,
una carezza sulla testa.

Il postino.

L’estate e le lucciole,
il profumo del mare,
l’incontro.

Rifugio



Lentamente

ci chiudiamo

come ricci

e ci perdiamo

nei ricordi,

quelli che hanno lasciato

il segno.