G.185

 



Percepisco sul viso il vento freddo della fine di un amore, risveglio di una ragione che l’illusione aveva intorpidito.

Non c’è più riparo visibile dalla tempesta che precede il sereno.

Il tempo celere passava per la gioia, allo stesso modo sia per il tormento.

Questo silenzio cela il rancore e dovrei sentirmi folle nel pensarlo.



È perso un giorno passato senza amare

È perso il tempo trascorso senza sentirci

Non vale la pena fare le 3 di notte se non con te.

Io domando, tu non rispondi



Perché non ci siamo detti “addio” ma “ciao”?

Perché abbiamo lasciato occasioni per rivederci?

Per rivederci e ricordarci inevitabilmente di “noi”?

Perché è stato un arrivederci accompagnato da una carezza?

Perché tormentarsi inutilmente?

Io domando e tu non rispondi, come al solito.