G.185

 

Août



Nella notte di san Lorenzo
tutti a guardar le stelle che cadono
Ma io aspetto il ritorno della Luna

Fugacità in metrò



Più importante di un tramonto
dalla loggia privilegiata della metro

ci siamo guardati incuriositi
mi hai lanciato un ultimo sguardo
poi sei scesa

Un’altra occasione persa.



Percepisco sul viso il vento freddo della fine di un amore, risveglio di una ragione che l’illusione aveva intorpidito.

Non c’è più riparo visibile dalla tempesta che precede il sereno.

Il tempo celere passava per la gioia, allo stesso modo sia per il tormento.

Questo silenzio cela il rancore e dovrei sentirmi folle nel pensarlo.



È perso un giorno passato senza amare

È perso il tempo trascorso senza sentirci

Non vale la pena fare le 3 di notte se non con te.

Io domando, tu non rispondi



Perché non ci siamo detti “addio” ma “ciao”?

Perché abbiamo lasciato occasioni per rivederci?

Per rivederci e ricordarci inevitabilmente di “noi”?

Perché è stato un arrivederci accompagnato da una carezza?

Perché tormentarsi inutilmente?

Io domando e tu non rispondi, come al solito.