G.188

 

Ombra



Gocce di buio cadono su carta straccia,
mentre scrivo ad una candela fioca
l’ ombra di quell’amore che non è più.

Adesso apro la mia finestra sul mondo
ed entra
luce abbagliante.

E quell’ombra è soltanto la mia.



Mi tengono stretta per le braccia,
Gambe, come pali cementati a terra,
immobili,
in tensione.
Tiro forte.
Tendo tutto.

Mi sono strappata,
lacerata,
la tensione mi ha liberato.

Volo

Madre



Nutrito del tuo sangue,

è giunta l’ora di tagliare questo cordone.

Scorre solo la paura di deluderti,

assieme a del vino scadente.