G.200

 

Novembre



Non ho più il coraggio
di chiedere
al freddo che hai portato
di abbandonarmi.
Novembre,
farò del tuo ghiaccio
la mia casa.



Non chiedo cerotti,

servirebbero a poco.

Cerco punti di sutura

per chiudere il vuoto.

Cotral



Tutto va veloce

ma io non so correre.

Gli autobus li ho sempre persi

perché mi viene il fiatone,

salire gli scalini a due a due mi copre di tristezza.

Tutti vanno veloci

e io rimango indietro.

L’unico che mi aspettava eri tu,

che a volte eri anche più lento di me,

ma ora mi volto di lato

e sul marciapiede c’è solo ghiaia.

 



Abbracciami
anche se sono di ghiaccio.
Scioglimi
perché solo tu sai farlo
senza bruciarmi.

Everest



Buio scalatore
di un corpo di roccia
che sprofonda morta
in una pozzanghera di petrolio.
Luce sciatrice
che scivola via
da un corpo freddo
su cui non smette di nevicare.
Occhi non vedenti
che nessuna lente guarirà
perché velati
da acqua salata.
Ghiaia cadente
sgretolata da un terremoto
che scuote il petto
e smorza il respiro.
Tu sola
isola
isolata
desolata.