G.202

 

Appigli che svaniscono:



Senza bisogno di approvazioni,
corrono i minuti.
abbandonando l’obiettivo
trasformandolo nella quotidiana strada che percorriamo elevandoci,
dimenticando il giorno della nostra partenza
ed ignorando l’esistenza di un arrivo,
senza indirizzo,
con i pensieri ustionati dall’eccesso,
cercando qualcosa cosi lontano da casa
fino ad accorgersi di non averne una.
corrono i minuti,
ed io come un liquido mi spoglio,
giorno dopo giorno,
scolpendomi nell’indefinito.
.



Sommersi e poi affogati da insane giustificazioni,
camminiamo su sentieri già vissuti,
convinti egoisti distogliamo lo sguardo
esaltati da surrealistiche battaglie mentali,
apparecchiamo tavole lucidando i nostri discorsi
dimenticando che saremo per sempre schiavi.
.

cinque ottavi di ripostiglio



Qual è il limite massimo di volte che posso leggere queste parole?
In cima ad una fetta di roccia
faticando a distinguere cosa è reale e cosa no,
la tua pelle da un’altra parte,
strana struttura la vita,
tutte le volte che respiro
potrei fermarmi fino alla fine,
grattando il tuo cervello,
percepisco ogni sua piccola paura,
la forma ha lo stesso peso di una bolla di sapone,
perché non mi illudi?
quando qualcosa che è di tutti passa da te diventa tuo,
nessuno può ripulirmi,
arrivi ovunque dove sono io,
Il volto triste di qualcuno,
la morbosa consapevolezza della tua esistenza,
zaino pieno di sensi di colpa
scavando fino al cielo,
la dittatura delle mie sensazioni.
E per un attimo in mezzo alla tempesta ero sicuro di aver visto il fulmine più bello,
e per un attimo in mezzo alla tempesta,
la mia tempesta,
io ero Sicuro.

.



Siamo tutti nazisti finché non siamo noi ad avere bisogno.

306



Dal quarto piano di questa gabbia
legato alla porta del mio passato,
mentre l’orizzonte mi abbraccia mi inchiodo gli occhi,
per aver peccato,
per non aver visto,
aggrappato ad una nuvola di speranze
sudando per te,

io ero solo ma sentivo il tuo abbraccio.
Adesso nuovamente aprite tutti la bocca ma io non so come sfamarvi.
e  se anche tu compagna empatia te ne sei andata,
io resto qua,
ti aspetto in questa fredda stanza perché senza di te mi sento ancora più solo.
.

 

Norway



 

Per il disgusto che provo per ogni vostra scelta,
Per ogni vostro passo mai percorso,
Per la vostra dispensa piena di superficiali certezze,
Per ogni vostro minuto vissuto senza un abbraccio,
Per ogni verità tenuta strategicamente lontana dalle mie mani,
Per ogni vostro falso anniversario che avvicina la vostra morte,
Per ogni mio momento di nausea,
Per ogni interminabile attimo in cui il vuoto mi riempie,
io
vi ringrazio.
.