G.210

 

Oltre



Oltre i monti
solo cieli
seminatori di
tramonti

Coronavirus



Le mura come recinti.
E vivono le mie sinapsi
in quarantena
il contagio di quel suo sorriso.
Come Virus

Palazzo d’Inverno



Nei sorrisi
suoi
la mia
Rivoluzione d’Ottobre

Ferrovie



Il treno è passato
L’ho perso
Ti ho persa
Ma dopo la notte
arriva
il giorno.
E un altro treno
in stazione
fermerà.

Bourbon



Mi hai lasciato
col cuore alticcio.
Ora vivo
sbornie perenni.

Cuore nudo



Prendimi le mani
e spogliami
il cuore.

Gioco



Quando giochiamo
tu vinci
ed io
mi lecco le ferite.

Giorni crudi



Si muovono
grigiaie giocondità
nel lento passo del silenzio
su sentieri distici
sbavati dal tempo.
Scorgono
scheletrici ruderi
di casupole
in rocce gregarie
levigate
da venti dell’est
vissute
da volti scarni
scavati dall’inerzia
del loro limbo.
E di crepacci
abissali
vuoti gli occhi
in cerca di luce.
Erano giorni crudi.

Giardino dell’Eden



Ho coltivato un fiore
per ogni bacio
che avrei voluto darti.
Oggi vivo nel giardino più
grande del mondo
perché le nostre labbra
non si sono mai sfiorate.

Dormiveglia quotidiana



Vivo di sogni
in cui sei mia.
La quotidianità
è un incubo
incessante.

Perdersi



A cosa serve
perdersi nei
tramonti.
Quando ci si può
perdere nei tuoi
occhi.

Letto vuoto



Eravamo
carne.
Ma soprattutto
respiri.

Orizzonte



Vorrei essere
la libertà che cerchi
quando scruti
il mare.

Disperso



Sono naufrago
nel tuo cuore.
Mentre
i tuoi occhi
mi lasciano
annegare.

Cambia menti



Nella chiusura
delle aride menti.
Intrise
di paure
di falsi pregiudizi.
Rivendico
le mie idee
le mie lotte.
Mi apro
alla vostra
chiusura.

Accesso vietato



Giaccio
attonito
sull’uscio
del tuo cuore.
Ininterrottamente
busso.
Tu non apri
e qui fuori
fa freddo.

Autunno



Come foglie
secche
in Boschi di Faggio.
Il silenzio
nei tuoi
occhi.