G.23

 

A(r)marsi



Mi armo di cielo azzurro per ri-armonizzarmi.

Non ti scordare.



Cerco versi diversi per avverse situazioni da cuore sparso, arso, disperso

Cerco le note per un cuore spartito, la melodia giusta ricuce, rattoppa

Ritornami al cuore,

Ti dico

Ricucimi l’anima,

Ti dico

Scrivimi una canzone di versi nuovi

Saremo tremore essenziale di cuori calpestati.

Piacerci



Mi piacerebbe 

se ti piacesse

piacermi.

Momento memorabile



magiche mani (le tue) mi si muovono dentro

ora ricordo quel giorno lontano

uno sguardo ed avevi già fatto centro

or non mi resta che ricordare il tuo capello castano

in quel giorno pieno di infinita dolcezza

avevo perso ogni ragionevolezza.

Un’immagine rimane di quel pomeriggio amabile

una sola figura memorabile

è il tuo culo, indimenticabile.



Tutto sfugge

tu invece

non sei mai stata mia.



Il mio canto, la mia poesia
continueranno a volare nell’aria
fino a sera
fino a quando non si sarà spento il sole
ed io continuerò a cantarti parole d’amore
fino all’ultimo raggio, all’ultimo battito d’ali
finché avrò fiato e versi da dedicarti.
.
La mia mano dolcemente
ricaricherà di inchiostro la mia penna
fino a quando tu non avrai raccolto
tutte le conchiglie così piene di parole
che troverai sparse nel mio mare segreto
quel mondo che solo tu conosci.
.
Tutte le notti
ascolterai la mia voce cullarti
sentirai la mia voce tenerti sveglia
e credimi io non smetterò mai di amarti
desiderarti, sognarti
avrò ogni istante quel tuo bacio
così tenero così dolce
su quelle tue labbra di rose
per dirti che tutto ciò
è Amore, semplicemente Amore.

Sera d’agosto



Un sorriso di luna nel cielo bucato

sciolgo l’intreccio delle tue dita.

Un prato, e la sera profuma di menta

nella penombra ti osservo e rincorro il tuo profilo.

Non scappare

non andare

dammi un altro bacio.

Nascosti sotto il velo della notte

rimaniamo qui

nel nostro angolo di mondo.

Non andare.

 

Parole



Cerchiamo parole

per ancorarci

a destini a cui non sappiamo tenerci.

Diciamo parole

per non mancarci

per soffocare il nostro bisogno di stringerci.