G.61

 

#4



Ricordi il mare?
E tutto ciò che,
con lui,
arrivava sulla spiaggia?

Ricordi il mare?
E le parole che,
davanti a lui,
rimanevano intrappolate in gola?

Ricordi il mare?
E la ragazza che,
insieme a lui,
aveva occhi solo per te?

Ricordi il mare?
E gli innamorati che,
lontano da lui,
si sono persi?

#3



Chi sono?
Domanda che mi tormenta.
Non sono amante
nè amica.
Chi sono?
Non sono adulta
nè bambina.
Chi sono?
Amante ed amica,
adulta e bambina.
Chi sono?
Tutto e niente.

#2



Caos, solo caos,
nelle strade le persone corrono,
cercano di sopravvivere
e corrono.
Le grida si odono a chilometri
di distanza,
le porta il vento lontane dal luogo
in cui furono pronunciate:
preghiere, suppliche, richieste d’aiuto
che non verranno mai
ascoltate.
Sangue che scorre,
un grande fiume rosso
sta portando via le vite di coloro che
pregavano,
supplicavano.
Terra silente,
tutto ciò che rimane del mondo
un’enorme distesa di silenzio.
Non si odono più preghiere
nè canti,
nè pianti
nè risa.
Solo una voce disperata chiede:
“Sei contendo adesso, Dio?”
Ma Dio è morto
e non può rispondere.

#1



Libertà,
una parola sulla bocca di tutti.
Libertà d’espressione,
di stampa
di satira.
Liberi di vestirci e
di pensare come vogliamo.
Liberi di amare.
Eppure noto solo odio per chi è diverso.
Vedo solo persone omologate,
prigionieri dei loro telefoni,
della televisione, dei social network,
della società.
Vi chiamate uomini liberi,
ma siete solo liberi di scegliere
la vostra prigione.