G.80

 

Quantità misurabile in primavere



Quantità misurabile di attimi

adempiti a varie vibrazioni

trattenuti sulle tele

negli angoli delle parole

tra le pareti di un cuore

nel mezzo delle pieghe del cervello

e pronti a riaffiorare

per comporre luminose sinfonie

12.07.2017, 23:54



Non riesco più a scrivere

perché ho i mazzi delle tue parole bloccati in gola

e le tue carezze tra le pieghe del cervello

sinfonia numero 4



Nutro armonie discordi

bianche

o forse silenziose

tra le pieghe di un tramonto stanti

Quotidianità nostalgica



Ricordati che mi fa male la spalla

che ho voglia di latte

sì, magari con il miele

che forse domani viene il giardiniere

ah e a che punto sono con lo studio

che ho scritto nuove poesie

che voglio andare al cinema

ah e  che ho finito il nuovo puzzle

e che forse stasera mangio l’insalata di mare

e le raccomandazioni del medico

ah e ho comprato un nuovo libro

e forse anche un nuovo vestito

e cavolo mi è finita la camomilla

e anche i biscotti di farro

o forse è meglio che ricompri le fette biscottate

e lo spazzolino va cambiato

e oddio quanto mi vanno larghi quei vecchi pantaloni

ah e stanno arrivando le stelle

e ti avrei ricordato del loro arrivo sempre

se tu…



Penso che

vorrei portarti a vivere

in un posto dove

possiamo aprire le finestre

nudi

Iroif ni aibbag



Una tua carezza

ricorda la forte fragilità

dei fiori in gabbia

Náhoda



Cercami per coincidenza

Mi soledad



La solitudine è viaggiare in quadro di rumori

e percepire solo il silenzio

Après l’amour doucher



A maggio
con te, fiore di maggio
lavo via le tue cicatrici
sedute sui petali di te, fiore di maggio
nella doccia dopo aver fatto l’amore
mentre De Andrè soffoca l’aria con le sue ultime note.
Leviamoci di dosso il rumore degli ultimi gemiti
e con il loro profumo dipingiamo la città
la sera
alle sette
a maggio
con te,
fiore di maggio.

Tal mente



Tal mente é stata i colori del nostro ritratto

talmente rumorosi da profumare le stelle,

gremite di pioggia amara

e costellate di arcate fiorite.

Tal mente è stata la pizza il sabato sera

i brividi estivi

il caffè macchiato la mattina.

Tal mente è stata talmente incisiva

da non far mai abituare la mia pelle alle sue carezze.

Tal mente é stata talmente pragmatica

da far abbandonare tal mente.

 

A scrivere



Lasciami in un angolo

a scrivere delle tue labbra

e poi prendi i miei capelli

e con essi tatuami il tuo profumo negli occhi.

Arriva



Ho visto i tuoi lineamenti scivolare dalle mie mani
Svanire il tuo profumo dai miei occhi
Ti ho visto abbandonare il limbo della mia quotidianità
Baciarmi i capelli e andare via
Senza mai essere arrivato



Non scappare da me

Voglio solo farti arrabbiare

E magari baciarti

Se lasci un po’ di spazio nel mio cuore

E tempo al mio profumo

Di invadere il tuo respiro

In marzo



E baciami tra il nettare dei fiori

In marzo

E accarezzami con qualche verso di Pascoli

E non aver paura della mia mente

Perchè si emoziona a vederti seduto sul mio cuore

Con le gambe a penzoloni

E con una mia foto nei pantaloni.

In marzo



E baciami tra il nettare dei fiori

in marzo

e accarezzami con qualche verso di Pascoli

e non aver paura della mia mente

perchè si emoziona a vederti seduto sul mio cuore

con le gambe a penzoloni

e con una mia foto nei pantaloni.