G.96

 

Non scegliere me



Non sarò mai il più loquace
e spigliato del gruppo
non sarò mai quello più intelligente
o più informato sulla politica
non sarò quello che tutti conoscono
o che vorrebbero conoscere
Non sarò il più sveglio, il più furbo,
il più creativo, quello che ha sempre
la risposta pronta
o che fa battute che tutti fingono di capire
e a cui tutti ridono
Non sarò quello che ha viaggiato un casino,
che ha visto il mondo e te lo racconta,
o quello che ti presenta ai genitori
che ti trattano come una figlia
e ti fanno sentire in famiglia
Non sarò quello che hai amato di più
Non sarò quello per cui hai sofferto di più
Non sarò niente di speciale

Ma ti farò scudo con la mia mediocrità
e ti amerò come se fosse l’unica cosa
che mi rende speciale

Un porto sicuro



Ti sei mai chiesto perché
il comandante affonda con la nave?
Perché dinanzi all’abisso
non teme la fine?

Perché non accetta di lasciarla andare
senza aver tentato di tutto
e l’impossibile
per salvare ciò a cui ha dato il cuore

sei la mia nave
ma io non sono un capitano
un marinaio sprovveduto piuttosto

ma se vuoi salpiamo
troveremo un porto dove andare
un mare calmo in cui attraccare

per star con te
sarei disposto
ad affondare

Moonlight



my bed

is too bad

when you’re not in

Cotone



Lo scrosciar d’acque melmose
funge da sottofondo
a un pomeriggio perlaceo, solingo
tra le fratte e un cielo screpolato
i miei pensieri, distendo

Aggrappato a una microfrattura temporale
riscopro i giorni in cui l’afa
toglieva il respiro
e il tuo vestito ogni innocenza

Dove sei stata quest’estate?
ovunque
nei miei pensieri

Cuori di seppia



Lo sapevi che le seppie hanno tre cuori?

Per amare tre volte
Per amare più forte

 

E Montale parlava di ossi

 

Io,
se avessi tre cuori
sarebbero tuoi
tutti e tre

Spine dorsali



E sarà al sorgere del sole
che la tua pelle
rifletterà tutti i miei peccati

Ma la notte
ha in tasca ancora tempo
perciò rubiamoglielo
e perdiamoci in sogni proibiti

E che la luce rimanga scioccata
strappando al buio le immagini
dei nostri corpi distesi e annodati
in uno soltanto

Saremo dannati
ma almeno
Saremo sazi
di noi



A Parigi ti chiederò un bacio

A Berlino una birra media

 

E a Bologna,

di restare

Tache de vin



Mon cœur
Ton âme
Nos mains

Tes hanches palpitant
Mon goût pour tes jambes

Ils ne savent rien
Ils ne peuvent pas comprendre

Joie de ma vie
Tristesse lorsque tu pars

Reste ou je vais me perdre
Ne rester pas
et pas du tout je vais survivre

Supernova



Ho dentro

un triliardo di emozioni inespresse

E sento

che imploderò come le stelle

dando spazio a un buco nero

 

Un collasso

dei miei pensieri su sé stessi

risucchiati in altre dimensioni

dilemmi gravitazionali

 

una galassia di occhi

ma i tuoi,

supernova



Siam durati il tempo di un respiro,

 

l’ultimo



Entra nella mia testa
una stanza in disordine con la luce spenta
inciampa
su resti e scheletri
di ricordi da cui mi nascondo
ed infondo
lí all’angolo tra l’armadio e il comodino
Trovami
che io mi sono perso da vent’anni
giocando a nascondino
con i miei fantasmi

Gelosia



Nessun sapore

assaggiarti e saperti  vergine (vorrei)

ma conati di  pensieri indecenti

strisciando mi risalgono il palato

le sue mani stringono il tuo culo

penetranti dilatando i respiri

il rossore delle carni

i vostri corpi bollenti, pulsanti

gemiti

un incubo che ogni notte

violenta i miei sogni

giungendo sotto lenzuola

pesanti come macigni

scioglie l’abbraccio di Morfeo

e le interiora mie inonda

del più acre dei veleni

 

 



J’existe
Au contraire du contraire
Qui est seulement un reflet du monde
dans un miroir renversé

mais réponds

Tu sais
oú se trouve la vérité?

 

L’eterna sconfitta



Oltre questa coltre di nichilismo
Un io romantico giace
inerte
e l’animo, esausto
tace

Vinto
nella guerra del non odio
dagli adulatori del vacuo

 

 

 

Ti spiego



A volte mi vesto
di maschere a cui non appartengo
Temo
che se mi mostrassi nudo
Poi prenderei un colpo
D’aria e di sconforto

Così porto
Strati di pensieri addosso
vite mai vissute che racconto
e mali che da solo mi sono inflitto
Che tonto

Starmi accanto
È un impresa non di poco conto
Lo so, di questo non faccio un vanto
Ma tu, vestimi di cose buone
Di parole stucchevoli
E canzoni d’amore

Oppure non vestirmi
Fatti svestire e ammalati con me
Ma Di buon umore

lenzuola lavanda



Incastrati

tra il tuo letto e il mondo

siamo rimasti per ore a sudare

ed era notte

poi fu mattina, pomeriggio e sera

e non la fame

e non la sete

e non il sonno

ma i baci

 

 

 

l’ultima luce



Quel mattino l’alba ti baciò sulla fronte

poi si rivolse a me e bisbigliando disse:

“baciala ogni volta che il giorno nasce,

o la notte verrà e se la porterà via”

e così fu

ora tu non ci sei

e il sole non sorge



Il silenzio danza

sulla bocca dei dispersi

frugo nei tuoi occhi

cercandoti felice

ti sei smarrita sulla via che portava al sole

ed ora, ti accontenti di ballare nuda

nell’oscurità, tra sagome e figure

che dandoti le spalle

giurano fedeltà

ti ubriachi di menzogne

sperando un giorno d’imparare

a convivere con i postumi

di una vita vuota

e nemmeno ti ricordi

cosa stavi cercando



Ossa rotte e calcinacci

sono un edificio pericolante

da quando ti sei trasferita altrove

l’entrata è sbarrata

le luci bruciate

i vetri rotti

fantasmi vaganti tra stanze deserte

gridano

echi di atarassia

 

25/07



Ricordo che una volta andammo al mare

ma il mare non lo vedemmo quasi per niente

in una stanza d’hotel preferivamo affogare

in un oceano di baci e piacere

 

Ricordo mani sudate e carezze bollenti

scottature del cuore

bagni eterni nel mare spettinato dei tuoi capelli

ondate di calore e di passione

travolto dalla tue correnti di risacca

a fondo mi lasciavo trascinare

 

E naufragar m’era dolce

nel mar del tuo pantalone

Metafora dell’inconscio



In bilico

su un baratro

con fare amletico

 

Mi sporgo

c’è un buio macabro

non vedo il fondo

 

A volte inciampo

quasi precipito

ma poi

mi ricompongo

 

Chissà che male farebbe

cadere sulla verità

Analgesici a colazione



Apatico

cerco sollievo in un superalcolico

un sorso e dentro è l’Inferno

 

Mando giù benzina sperando

di tener vivo un incendio

ch’era spento da tempo

 

Ma di stasera

non rimarrà nessun ricordo

solo un altro vuoto

e un indomabile sconforto

 

zero negativo



Sanguino versi stucchevoli

e rime baciate

Tu

mi apri la vena poetica

drippin’ heart



Di piacere le frasche sussurran
Per le dolci carezze del vento
L’imbrunire avanzante
travolge del mondo l’involucro

E Tutto tace

Ma noi, portatori d’insonnia
Rimaniamo accesi
con le dita, disegnamoci i visi
Percorrendone i tratti

Ora la bocca ed ora le gote
Ora il tuo naso, le palpebre chiuse

Dipingimi gli occhi senza sbagliare
Loro non sbagliano, loro non mentono
ma svelano
Da sempre, mi tradiscono

Fatti interprete
Del mio quadro interiore

Nel petto
un Pollock incastonato

 



Un flebile sussurro
nel mio pensar, fa eco

Hai fatto del mio nome
Corpo
Anima
del tuo piacere

E lí si annida
tra una lettera e l’altra
Godi

 

souffrir paie



Il male che ci han fatto

sarà per noi l’antidoto

sorseggio il mio dolciastro e amaro

e ballo sul patibolo

A tutto questo male, brindo

ai cuori avvelenati

Coraggio, che aspettate?

Colpite, sparate

Risalirò dagli Inferi e mi farò profeta

racconterò i miei incubi rendendoli un incanto

così sarò poeta, e voi pubblico soltanto



Ove tutto è solo ipotesi

e interpretazione

e sì è no

e no è forse

mi troverete a bere parole diluite

mescolate a gioia

dolore

morte

amore

e null’altro mi servirà per vivere

anima e parole

 

 

Oriente



Al terminar del giorno

avrò sul volto un’aria stanca

 

T’avrò cercata, invano

tra i peschi di marzo

e le pose sinuose

di rami convulsi

color rosa pallido

 

T’avrò cercata senza trovarti

eppure c’eri

eri nella beltà di un mondo in fiore

 

Uno splendore, solo da ammirare

poiché se colto

muore



Ti sei regalata un mazzo di fiori

senza chiedermi se sarei stato geloso

forse tu ti ami

più di quanto io amo te

ma io non mi amo

e tu nemmanco

 

Quindi ora vado

mi comprerò dei fiori

per innamorarmi

di me



E se ti guardo

Ad occhi chiusi

Sogno

A cuore aperto