G.99

 



Notte incombi
E soccombi,
Il nero mare
Che di bugie rapisce e
Il bianco amore
Che dentro di me perisce.
In lontane terre
Dove tutto doveva essere
E serenità immaginare,
Noi a guardare l’oceano
O a bere cachaça
Credendo che di menzogne
Sempre il mondo si sfama.
Che un po’ vero è,
Ma non per noi
Ahimé.



Sii tu recidivo pensiero

O dolce ricordo

Sulla pelle ti ho inciso

E con questo mollo.



 

Mani piene di sbagli

E tasche colme di vecchie poesie,

La povertà di chi ha amato

Ricevendo in cambio

Neanche una ricevuta fiscale.



Finirò per cercarti

Attaccato ad un muro decadente

Di qualche città,

E la somma di occhi

Che ti leggerà

Non sarà che il riflesso dei miei

Svuotati di te

Riempiti di parole confuse.



Poesia stasera

È un abbraccio soave

Di possenti braccia

Su esile corpo,

Il mio.



 

Vola in alto
Sguardo sicuro
Ali piumate
Di argentea forza.
Solitario
Ma non per questo solo,
Desidera amare?
O solo cacciare?

Tu, il fascino di un falco,
E la voglia di amare
Di un uomo che il falco ama.

Fenicotteri Rosa



 

Scava più a fondo,
Tieni su la gamba,
Resta in equilibrio.
Ritira su la testa
E dammi la tua mano,
Come stanotte, ricordi?
Baciamoci
E coloriamoci di rosa.

Scava più a fondo
Tieni su la gamba
Prendimi la mano
Sennò affondo.



Sei nel mio stomaco

Quando ti vedo

Fenicotteri rosa in volo.



SCHIAVI DI CONVENZIONI

CI SCHIVIAMO

E PER FARCI MENO MALE

NON CHIAVIAMO.



Lasciati attraccare

Sarò io

Il tuo porto sicuro.

FIORE DI LOTO



Pioggia d’estate

Dov’eri oggi

Mentre sembravi cadere?

Tappeti verdi

Attendevano il tuo pianto

E mani solenni

Aride

Come la terra

Cercavano pace In un corso d’acqua che scorre.

Lanciano i sassi i bambini

Cercando i rimbalzi,

Sfidano la gravità tuffandosi per gioco.

Io invece

Foglia di loto

Respingo i colpi e non riesco a bagnarmi.

Così oggi

Mi scivoli addosso,

Ma se cadi al centro

Ti assorbo

Mi disseto

E nasce un fiore dal fango.

Solo tu sai farlo.

Fiore di loto.



Averti è stata una guerra,

Lasciarti

Un attimo.



Datemi un poeta,

La poesia già ce l’ho.

Poi ci penso io.



Sei su di me

Tigli in fiore

baci dappertutto



Se solo sapessi che ancora mi aspetti

Andrei lontano per tornare giusto in tempo,

E per la voglia di baci,

Di baci dappertutto

Tornerei,

Se solo sapessi che ancora mi aspetti.



Di parole ne abbiamo spese troppe

Ma di baci mai abbastanza



Resta ancora

Non andare,

Di tempo per rimanere svegli altrove

Ne avremo domani.

Ma ora diamoci soltanto in pasto alla notte,

Ubriachiamoci di stelle

E mangiamoci l’alba,

Finché non ti sveglierai

Con i miei occhi

E tutto il resto addosso.



Ogni volta che ti vedo

Torno a casa



Percorriamo deviazioni illogiche,

Separazioni obbligate da chissà quale destino.

Ma dopo la vista di altre albe,

Altri tramonti

Torneremo,

E saremo ancora qui ad aspettarci

Fino all’attimo prima del troppo tardi.



Manchi come

Manca il tuo a me

Sfiorare prima che la notte iniziasse a

Sfiorire



Chiedimi se ti ho amato

E ti parlerò delle montagne più alte,

Del mare più profondo;

Così come i ricordi riempiono ora

Gli spazi vuoti delle parole che mai ti ho detto.

 

Ed ora che il tempo inesorabile scorre

Parlo di te come di vetri rotti,

Di ferite ricucite dell’acqua del mare.

 

E la somma dei secondi che segnano il mio viso

Come le lacrime che lo solcano

Non sono che tracce

Che a lungo è stato

E che ancora è

La voglia che di te a me uccide.



Da quando ti sei voltato

Ogni secondo ne vale uno eterno



Pensandoti stasera

Piango sangue amaro.

Mi brucia sul volto

come sale sulle ferite.

 

Beata gioia che torni

Con le tue dita fra i miei capelli

A dipingere di verde il buio dei miei pensieri.

 

Così

Tormentata, commossa, viva,

Al pensiero che ancora mi cerchi

Mi addormento.



Pensarti a quest’ora della notte

Suscita in me parole stonate,

Romantiche

Nostalgiche

Un po’ banali.

 

L’incastro perfetto

Dei nostri corpi sdraiati vicini

Era la certezza

Che quando dormiamo amiamo soltanto.