I.37

 

Libertà



Sei un po’ come l’aria,

Chiara, limpida, impercettibile

Ma assolutamente indispensabile.

Sei alla portata di tutti,

Ma non tutti lo sanno

Pensano che per respirarti

Abbiano bisogno di un qualcosa

Comprato o rubato

Qualcosa per accedere a te

Ai tuoi benefici, al tuo essere

Ma tu non hai bisogno di cose,

Non tu

Molti pensano di respirarti

Ma respirano più smog che aria

Quello smog che ti uccide

Taglia quei rami

Le tue virtù

Per costruirci una prigione

Nella quale ti rinchiude

Ti priva del tuo essere

Ti sottrae dalla tua natura

Ti sottrae dagli altri

Che vorrebbero respirarti

Ma che invece, respirano solo smog

A volte anch’esso si mostra limpido

Chiaro, impercettibile

Ma le virtù non sono le stesse

Gli alberi non ci sono più

Ed il grigio delle celle si percepisce

Ma per chi non ti ha mai respirato

Anche lo smog, può sembrare aria pulita

Per un attimo



E nonostante tutto,

non riesco a non pensare a tutto l’amore che ci siamo dati

e per un attimo dimentico il finale, per un attimo ti rivorrei,

vorrei rivivere quei momenti, vorrei rivederti, vorrei guardarti negli occhi,

vorrei capire se per te è stato tutto solo un gioco,

vorrei capire se quei “ti amo” sussurrati erano solo l’eco dell’ennesima bugia.

Limbo



E alla fine io sono qui

Nel limbo tra l’odio e l’amore

L’amore che ti ho dato

E quello che hai calpestato

L’odio che mi hai provocato

E quello che mai avrei pensato di provare

Sono divisa a metà

C’è una parte di me che continua a cercarti

E l’altra che non vorrebbe mai più vederti

Una lotta interiore, continua

il cuore, che ti ricorderà per sempre

E il cervello, che vuole dimenticarti

Domande



Mi chiedo a cosa pensi

Ora, che non posso asoltarti

Mi chiedo se mi pensi

Ora, che non vuoi più parlarmi

Mi chiedo se ci pensi

A me, che vorrei solo bastarti