I.47

 



Non c’è niente di più stupefacente del suono dell’antico
del riecheggiare legno
dello scoccare dei registri e dei meccanismi.
Un intreccio profondo tra presente e passato fuso nel mistero dell’aria che informa suono attraverso canne.

H20



Due volte come l’idrogeno all’ossigeno
La neve cade su di me
E piano piano
Io
Gelo

La neve cade su di te
E due volte come l’idrogeno all’ossigeno
Io
Gelo



Tre volte al giorno

ad ogni svolta di disperazione

divento: Luce



Tre volte al giorno

ad ogni svolta di disperazione

divento:    Luce

Placenta



Si disintegra

Splash

Si propaga

splash

Come placenta

Splash

Nasco morta

Splash

Vivo morta

Splash



Ogni strillo rimbalza tra le mura intorno

siamo pieni, tutti

di casse d’ omertà

 

 

È tondo il dolore da scrivere più di tre righe