K.08

 

Sai d’una pace



Sai d’una pace
che non ha atteso guerra,
e il tuo fuoco rivela
ma non brucia;

sei il vero del mare,
a Te segue un respiro profondo.

Sai d’un inverno
che non assidera respiro,
ti scorre un fiume
che non annega, bagna;

sei il concreto del tempo,
a Te distende un mattino.

Sai d’un ricordo
che non ammala pensare,
hai la notte
ma non il buio;

sei il vigore della vita,
a Te appartiene l’irrazionale

ma non il dubbio.

Metamorfosi



Sopporta il tuo fiorire dolente,
e delizioso polline
sazierà l’impressione
della tua metamorfosi.

Il vento mi chiamerà



Il vento mi chiamerà
ma non sentirò, e delle
sue frivole confessioni
non sarò più spettatore;

allora l’incomprensibile
rumore del mio pensiero
mi avrà gettato in braccia
disgustosamente mortali.

Attende



Attende
negli occhi dello sciocco,
nel petto dell’illuso,
nell’animo del folle,
una terrificante
sinistra e mortale
vitalità.

Onde



In giro io e le luci,
circondato da silenzi,
disturbati dal vigore
di sacrificate onde;
domani sarà sole,
e indagherò i rumori,
per cercare la preghiera
delle martiri notturne.

Trincea



Viviamo guerre diverse,
ma il fango della trincea
che nutre i nostri giorni
ha lo stesso sapore.

a F.



Fragile annotta e
ricordo il sorriso,
abito lieto e giocondo
nel volto alabastro;
celeste espressione – sei
emotiva panacea;
stanco cielo
colmi d’armonia,
all’unisono brilli d’albore.

Intenzioni (II)



Se vorrai sarò notte.
Verrò da te quando
sarai stanca del Sole,
per portarti il buio
ch’è in tutto me stesso.

Intenzioni



Vorrei far tua la mia realtà
e raccontarti del mio mondo;
ma sei vicina, e ho il cuore
troppo pieno per parlarti.