L.17

 



Dal bicchiere

mezzo pieno

bevo

ebbra malinconia,

da quello vuoto

mi travaso

nel mare

di una

stella.

METEO



Il nettare

del nostro amore

si abbandona

su pollini

fuori stagione.

 

Le previsioni meteo

son per sciocchi

ed ho vissuto

roventi inverni

in attesa di

ghiacciate primavere.

D.O.C.



Bere il sangue

del tuo veleno

e convertirlo

in  vino

 

un’ultima cena di Origine Controllata

e

resusciterò

 

Siamo esseri votati

al dì.vino.



Non partimmo dall’alto

nel costruire

grattacieli

anche se

alti pensieri

lo crebbero

Simmetria della forma



Ogni  luce

abbagliata percorro

in serena memoria

dell ‘opposta

ombra

ora

 

ora

dell’ opposta

ombra

in serena memoria

abbagliata percorro

ogni luce.

In secondo piano



Il portone di casa mia

è inusuale ,

per  essere in secondo piano

devi prima

scendere le scale.

FOSSILI URBANI



Sotto casa

una penna colorata

fusa nell’asfaltato sonno del traffico

scrive ancora

pensieri

 

sono le nostre

inconsapevoli

radici.

DIETOLOGIA



Troppe diete

date in pasto

al miglior offerente

scoplirono in me

il corpo poetico.

Specchio



Il tagliente riflesso
dello specchio
sfiora
i nostri segreti
giochi di piacere.

Alle tigri
non concedere
il tempo di
capire.



Tento
di andare
a capo
al verso
giusto

ma spesso confondo poesia, prosa ed impulso.

Chirurgica mente



E sono qui a donarti
le venature della mia storia
unica
come tante,
e come tante
diversa mente.



MACEDONE

La percezione di una fragola
la sua radice la ignora

tra sorrisi di sangue
e zucchero
cresce

in macedonia,

un punto di vivace colore
tra l’indistinto profumo
e il tuo
sapore.

CALZANTE



Nel limbo degli
spaiati calzini
ravvivo la speranza

Ancor alcuni
distorcono l’olfatto

Ancora altri
essenza di bucato
appena
fatto.

ABUSO



Mi scatta l’artistico amore
facilmente
dicono non sia prudente

Ai farmacisti
precauzioni per l’uso

l’equilibrismo di un amore
merita
l’abuso.

Piscina



Avvolta di nuova sordità
nuoto
in acque ferme

lungo la vuota corsia
il respiro si fa solido
bracciate sicure nel decorso
meno nel percorso.

Città d’agosto



Su uno sfocato asfalto d’agosto
i passi affondano
improvvisando orme sabbiose

fulmini d’estate
le nutrono
di acque trasparenti

geografie metropolitane
di marciapiedi roventi.

Biodegradabillissimo



Eppure, mio bel musicista anonimo e lontano
eppure
le note di un sorriso
stordiranno l’abitacolo della mia auto
fondendosi alla benzina
inventeranno nuova miscela
biodegradabillissima
come i tuoi baci mai dati
ma solo pensati.

A luci spente.



 

Chi spegne la luce su di me

il lento ruscello al mare non arresta.

Galleggerò il ciclo dell’acqua

sfiorando pure brezze di montagna

dove la neve in rivolo rinnova

e solo esiste il qui e l’ora.

Le note di un sorriso



Ho ritrovato in un cassetto
un ribelle pensiero del mattino

Ancor ti muovi
ancor mi affido
all’accensione di mia pelle sul cuscino

e tutto quel che rotola nel giorno
si fa rotondo
e come tua carezza sul mio viso
galleggio
sulle note di un sorriso.

Distanze pensate come vere
si annullano in armonie serene
seduta ad annusar quel tempo
di tua chitarra
oltre ogni momento.

RIVEDERTI



 

Prezzo più alto
per dimenticarti

acconto di una promessa
tradita

o saldo di una vita ?



Datemi una possibilità
anche negata
e farò di tutto
per negarmela.

Parapendio



In parapendio ti ho sognato
volante e dissolvente
su onde di vento ormai sbiadite.

Tu planavi
ed io il cuscino
verso il solito
mio
mattino.

Virtuale giardino



In un virtuale giardino
ci siam seduti vicino
e la famiglia non è
quella ufficiale perchè
vera famiglia non è
ma noi sentiamo che c’è.

Cera



Singole unità
solitarie
in stanze di candele accese

Ora abbaglianti alogene
rischiarano il soffuso

si tenta un’equilibrio

la cera, inesorabile
riporta quel che
c’era.

Ossigeno



Oggi come un fidanzato
mi sono lasciata

Ora inerpico
ignoti sentieri

carenza di ossigeno in salita
e
forse
potrò chiamarla
vita.

In pista.



Sulla pelle freschi passi d’insieme
ed è già sera.

Delle armoniche note in memoria
restarà quel passo in più
che forse non danzeremo mai.

E il non sapere
non è dolore
ma cocente mistero
d’ardore.

Baciata



Amo la rima
quella baciata
come fanciulla
di pelle imbarazzata

Mi seducon tuttavia
densi sentieri
poi
in giocosi mulinelli
viran anche quelli.

Amo baciare
amo gorgogliare
l’anima bambina
in vocali da allevare.

Forse di quei baci
ne porto segni dentro
innocenza e ferocia
malinconico tormento,
quando baciata in rima
di versi sparsi dentro
varcavo reggimenti
di inconsci più indecenti.

Acquerello



Morbide ciglia
ruscello alle mani
gocce e contorni
tra l’oggi e il domani

sciolgono cupole
sciolgono tetti
sciolgon cipressi e vicoli stretti.

Catturi affamata
frequenze,  secondi.
Evapora l’acqua,
or ti nascondi

non puoi dare di più
come acquerello
asciutta ora
tu.

Ventoso silenzio



Raro in città il vento silenzioso
portoni, lampioni, auto, bidoni,
cartelli, motorini, pensieri , traffico e bambini.

Ma in mare…
in mare
vibrante mistero
esteso pensiero
senza ostacolo ne freno
ti spinge via da te
in tutto il libero silenzio di sé.

Valentino



Valentino,
sorriso colorato
di sana gioventù
e ovunque tu lo doni
hai vinto sempre
tu.