L.108

 



 

Ho trovato cura

in altre me altrove

per tornare,

sui miei passi,

sana a te.



I was looking for my ratio through a golden path

- golden was the heart of the brother we shared -

but we went up in smoke the same.

nelle meduse c’è tanta bellezza [mostruosa eleganza a fuoco conduce]



 

Violacea l’ombra, le danze e gli abissi
in cui immergendosi affiora e riaffiora
la mia dannata amata
fin da quando efira perse
la voglia forse la mira
di opporsi alla corrente.
Brucia vira migra , ora,
perché sei mare in mare d’ira
fuggi le acque ostili e terse
a cui io non mi sottrassi
e da cui non seppi mai salvarti.

 
[Rinuncerei all'apnea
al sangue all'inchiostro alle onde
per essere marea,
per poter condurti tuo silenziato (in)canto]

Alla mia Nemesi Nera



Prima posizione,
incontro buio ebbro
alla foce di un incrocio a livrea di tigre.

 
Flèche,
i nostri cervelli schioccano
come lame che si incrociano in stoccata.

 
In punta di fioretto,
un affondo non è affronto
se tuo.



All’oceano chiedo l’onere di pulirmi l’anima
al vento il favore di raccontarmi storie,
un cuore stanco che tristezza concima
mi batte in questo petto aperto.

 
Un orizzonte senza onde cosa può mai trasmettere
se non la sensazione di guardarsi allo specchio.