L.112

 

Paura



Di cosa hai paura?

Ladri,

terremoto,

buio,

solitudine,

confronti,

assassini,

temporale,

stanze affollate.

 

Ed io

non so fare molto,

ma sono capace

di avere paura.

Quindi dalle a me

le tue,

le prendo io.

Ne avrò cura

e paura

per te.

 



Mi hai donato la vita

in tutta la sua pienezza.

Assente



Non più integra

migro verso il nulla.

 

A indicare la strada

Il cielo dell’eterno ritorno.

 

Casa non ho

se non la mia pelle.

 

I giorni sono passati ed io me li sono persi.

R.



[...]

Aspettando l’arivo di una notte senza stelle,

realizzai che ci sarebbero stati domani senza lui.

Altrove



Vivendo di città in città,

di nazione in nazione,

sono diventata chi sono

sotto così tanti cieli.