L.112

 

R.



[...]

Aspettando l’arrivo di una notte senza stelle,

realizzai che ci sarebbero stati domani senza lui.



Con passo pesante schiaccio

fiori appassiti

e foglie secche.

Vittima del freddo come

un animale solitario, solitaria anch’io

ti guardo e sento la primavera.

Altrove



Vivendo di città in città,

Di nazione in nazione,

Sono diventata chi sono

Sotto così tanti cieli.