L.125

 

Tangenziale Sud



In questo ufficio dimenticato da dio

quando ti penso

e capita spesso

l’incessante scorrere delle auto sulla Tangenziale Sud

è andirivieni

di onde sul bagnasciuga

Ti sussurravano i muri



Ti sussurravano i muri

e i portici di luce fioca mentre passavi

in bici, a piedi è pericoloso…

Attenta indagavi, prima a destra e poi a sinistra, ai bivi

Li mi rivedrai, ombra di dettagli ornamentata

pronto a farti arrendere

sul cemento quieto della strada

Pronto a prenderti da dietro

sussurrandoti tra i muri

“ Sono io”

col fiato di plastica

vicino alla svastica

Valeria



Mi libera da te

neanche la legge Basaglia

 

L.125

Rosa



Ti vedevo sbocciar

nell’odor fetido del tuo appassir

Pollice verde



Sulle rughe del tuo viso

brucavo le foglie e ti potavo

Anima malata

Ero il tuo insetticida

Planavo su di te e mi sganciavo

senza paracadute

ma col terrore di infestarti

di anticorpi ributtanti

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Come si può andare oltre qualcosa

se quel qualcosa è annodato al tuo braccio

tra la pelle filtra e scorre nelle vene come ossigeno

arriva dritto al cuore e permette di farlo pulsare

E come si fa a passare oltre

se quel cuore che pulsa grazie a quel nodo

è sul dito di una persona sotto forma di anello

nero

annienta e accoglie i raggi del sole e al contatto con la vista

protegge e viene protetto

Come si può andare oltre e sciogliere?

Era stato creato in maniera tale che fosse praticamente impossibile da slegare

quel nodo

Come auricolari dimenticati e ritrovati in zaini delle medie, lacci emostatici in overdose, fiocchi di regali rimasti intatti nei cassetti, nodi alla gola al cimitero, come cappi al collo di si arrende

all’amore e penzola dolce, nell’inerzia

tra lampadari di stelle a 30 cm da terra

 

 

Crepa



Se solo potessi anche solo immaginare

quello che realmente sei stata per me

ti piangerebbero i brividi

talmente scopriresti come non sei

Occhiaie



Giungerei di nuovo e ancora

con passo breve ma pesante

per farmi sentire

dentro le tue occhiaie

ad ogni battito di ciglia chiuderei in loop gli scuri di vernice della camera

le tratteggerei con il blu

le raccoglierei dentro mani a cucchiaio

e le cullerei

affinché ti rendano bellezza immortale

agli occhi miei