L.128

 



i don’t know how to navigate
the sea, i am not a good sailor,
i used to dream of being a pirate



dieci, cento cinguettii
profumo di coloratissimi fiori
quanta vita in questo cimitero

io e lei separati da un muro
recita le sue preghiere, lei,
parla a questa lastra di marmo

io seduto fuori su uno scalino
insieme alle lucertole
lasciamo che ci accarezzi il sole

sento la voce di lei e le preghiere
non capisco questi suoi riti e lei
non capisce il mio contemplare il cielo

ma ci lega questo muro
su cui entrambi poggiamo
e l’amore tra vita e morte



i got punched
in the soul
by the universe



hai reso me cenere
poi hai spazzato via
anche quella



se il prezzo da pagare
a questo dio malefico
fosse l’eterna apatia

direi
dio liberami da questo male
e potrei di nuovo guardarti in faccia



la tua presenza
al mio fianco
è stata l’unica costante
della mia vita  

crescere insieme a te
sarà sempre la
più grande fortuna
che mi sia capitata  

e assistere al tuo divenire
la persona che sei adesso
è stato uno spettacolo
mozzafiato



where is the line between lazy and depressed?
how can I tell a lazy day apart from
a depressive episode?
how many hours spent motionless in bed
are required to say “i am not okay”
rather than “i am being lazy”?

“i don’t want to get out”
“i don’t feel like doing anything”
apply to both

so how can i know
when to kick myself in the ass
and when to be gentle with myself?
the lines are all blurred out
and i end up in guilt
no matter what