L.132

 



Se il mondo fosse colore
io sarei roccia,
sarei terra,
vento che soffia impetuoso;
e sarei fuoco
ardente, meraviglioso.

Se il mondo fosse elemento
io sarei giallo
sole d’un alba,
sarei corallo
d’un porpora acceso,
sarei linfa verde del cielo.

Se il mondo fosse mistero
sarei soluzione,
se fosse tempesta
sarei pace.

E se il mondo sparisse e fosse tutto…
io allora divverò niente.



Scrissi finché le guance non divennero rosee
e il gelo ne sfiorava i contorni.
Scrissi per me stessa,
per la mia rivoluzione,
per un mondo interiore e splendido
che inondava di ghiaccio le mie parole.

Sola, nel silenzio più profondo,
accompagnata dal vento sussurrante e modesto,
pensai a te e a ciò che ci era stato donato.
Pensai all’esistenza di ogni uomo,
alle stelle nel firmamento
e di nuovo
alla terra sotto ai nostri piedi.



 

E i frutti perirono

come l’estate,

dissolti.