L.138

 



Se tu contata,
io indefinito.

Se tu sinfonia,
io sordo.

Se tu filosofia,
io zotico.

Tu sei il bel fiore della mia vita,
tra tante dure aspre secche e spoglie
pietre ti vidi come un assetato
vede la fontana, cosicché da allora
a te ritorno.

Sono un disperato e un felice,
che per questo mondo vaga
ingannato da te e dai tuoi respiri.
Non c’√® momento in cui non voglia
sbiadire
dimenticare e essere dimenticato.
Ma tu non me lo permetti,
con te rivivrei ogni istante e
ridipingerei ciascun attimo.

Tu sei,
mentre io non lo sono.
So questo e questo mi basta
per amarti