L.149

 

Lumi



Sorridevo 

sotto un sole fermentato

riflesso di quel autunno 

neonato.

Chiudo gli occhi

e faccio di quella luce 

mia amante.

Scisma



Che te lo dico a fare.

Una parte di me 

vuole dirtelo.

L’altra invece

gia se lo sta dicendo.

Riflessione



Tornerò 

a riflettere 

sui nostri giochi di parole.

Perché era vero

e lo è anche adesso

che Otto ama Anna

Fiori di maggio



Smisi di pensare

per un attimo ne ero parte

corpo ed anima

guardandomi camminare

trascinato dal verde

nel vento di maggio

nascono i fiori 

sapendo dove guardare

avevo solo una mezz’idea

di dov’ero diretto.




Rincorro i sogni sperando di non veder mai sorgere il sole

 




Siamo i silenzi delle notti d’estate


A



Adesso ho capito.

Lei è

da qualche parte

sul viso di ognuna.

Lei non c’è 

dietro l’angolo

è già davanti a me.

Avvolge le strade

riempie le metropolitane

ed intasa i treni.

È nelle scuole

accademie

università.

Cammina per strada 

con una borsa firmata 

e fa l’elemosina.

Spinge un passeggino

per lavoro o per amore

porta uno strumento appresso.

È a casa che aspetta

in strada a passeggiare

nei musei in posa.

Sugli aerei

mentre va 

e ritorna.

Dentro e fuori dalla mia testa

mentre la rincorro 

sul viso di ognuna.

-A-

Tenebre



E le luci tacquero.

Aria illume.

Penombre 

di luci fatue.

E mi parve di brancolare

nell umidità 

di quell’orrenda notte.

Abbracciato dai mostri 

e dalla foschia.

La luce era morta

tutto era tenebra.