L.153

 

Ossimori



Il mio gelo ti riscalderà

nelle notti assolate,

illuminate dal buio dei tuoi rimorsi.

E brucerà le tue strane normalità,

che si nascondono al sole

per non mostrare le tue dolci amarezze,

le tue lacrime aride,

che risalgono sul viso con sussurri assordanti.

E mentre ti riscaldo è il mio sangue che gela,

le mie certezze tremano come foglie

e volano nei venti statici dei miei pensieri,

che son fatti di neri arcobaleni

e di occhi blu che parlano del mare.



 

 

Timida



Mi piaceva quella sua timidezza sana,
occhi bassi, battiti alti.

Una quiete che distraeva dall’incessante tempesta
che nasceva dal punto più profondo del sue essere.

In quella tempesta che si celava dietro dolci silenzi,
io ne ero consapevole,
potevo soltanto desiderare di perdermi.

Di pinta.



La mia anima è schizzata,

di tormento e di colore.

Osserva questa mia strana armonia,

non dire niente, ascoltami.

Poi ti prego facciamoci una birra,

ridiamo

e dopo facciamo l’amore.

Pensieri Binari



Persa nei binari di un treno,

nel riflesso di un  finestrino sporco

vedo occhi neri diventare luce.

Sbaglio nel pensarti e sorridere,

Sorrido nel pensare di sbagliare a farlo.

Sono ferma in questa stazione,

persa nella risata dei miei pensieri

continuo a guardare smarrita i binari

e aspetto di arrivare a destinazione.

Forse sei tu,

o forse no.