L.155

 

5 Ortica – Ospedale Maggiore



Come quando si abbassano le luci nel tram
mentre tu ti trucchi di bellezza
mi immagino
se quell’attimo di notte
potesse celebrare la vittoria dei nostri sguardi.

E invece in un secondo
mi ritrovo affogato nella luce
dove imperterrito aspetto la vita
sognando un attimo di buio.



Ricordo le tue ciglia
sbattere sulle mie guance
mente fumavo
e mi rubavi
quei tiri di vita
che ci facevano
essere
come fumo
nelle nuvole.

Via Ampere 2



Ancora sogno le tue mani
che si incastrano tra i miei capelli
mentre incastro la mia vita a cercare
di pensarti
forte
come un abbraccio che
vorrei darti ma che do
agli alberi
quando lego la bici.

Marx



Bagno i miei pensieri
di vita liquida
mentre esalo i miei sguardi
testimoni di mistero.

Clandestino
mi affaccio sul tuo labbro,
domatore di uomini,
che frusta le mie gonfie parole.

E cerco in quell’unico atto di rivoluzione
un po’ di salvezza
nel mio cuore borghese.

REBUS



amarti
ma
voglio
come
so
scrivertelo
non

:ıuoıznlos
olǝʇɹǝʌıɹɔs oılƃoʌ ɐɯ ıʇɹɐɯɐ ǝɯoɔ os uou
olǝʇɹǝʌıɹɔs oılƃoʌ uou ıʇɹɐɯɐ os ǝɯoɔ ɐɯ
ıʇɹɐɯɐ oılƃoʌ uou ɐɯ olǝʇɹǝʌıɹɔs ǝɯoɔ os
olǝʇɹǝʌıɹɔs oılƃoʌ uou ɐɯ ıʇɹɐɯɐ ǝɯoɔ os
olǝʇɹǝʌıɹɔs ǝɯoɔ os uou ɐɯ ıʇɹɐɯɐ oılƃoʌ

Vanish



Mi sto dimenticando di te
come ci si dimentica dei sogni.

Belli o brutti che siano
evaporano dietro alla mente.

Così noi,
svanenti,
viviamo ora

solo
per

ess
ere

d
i
m
e

n
t

i
c

a

t

i

.

I miei panni



I tuoi ricordi
mi si accumulano
come le camicie da stirare.

Solo che ora
le porto con meno orgoglio
e sbiadiscono sempre di più.

Così vivo
fino a quando,
nudo,
mi dimentico di te
e mi vesto di me.



Vago tra le tue parole
insonne di rabbia
perennemente livido di sguardi.

Finché urlante di morte
mi accascio dietro la mente
a pensare
la vita.

(RE)FLUSSO



trascendo
tra l’alcool e il fumo
e ritrovo
parti di me
perse
nel fondo della malinconia
che mi assale
quando assaporo
il bicchiere
e penso che sia
un tuo bacio
dato
poco prima di svanire
nell’eterno nero
dei miei pensieri
le notti
di gennaio

Monterosi



Vivremo in Via col Vento
tra le pianure dei nostri pensieri
in una casa di parole sussurrate.

Dormiremo in un letto di onde
possente emblema
del nostro divenire.

E così leggiadri,
svaniamo
quando ci immagino.

Mentre triste ricordo
la tua bocca
muta di sogni.



Ti penso nel buio per piangere cenere dagli occhi.



Mi bagno le labbra
quando tira vento
per sentire ancora
il sapore dei tuoi baci.

Mezzoriso



Come quando correvamo in macchina
me ne corro ora che arriva la pioggia.

Come quando dormivamo in tenda
me la dormo ora sognando il passato.

Come quando mi parlavi di amore
ora parlo da solo nel buio.

E rido.

E piango.

Io.

Tu.

Io.

Einstein



Il tempo che ci separa
è relativo alla velocità a cui andiamo.

Eppur io mi sento di allontanarmi
stando fermo a fissarmi nello specchio.

E come un buco nero
inghiotto tutta la luce
che una volta ti davo.

Cevare Parese



Tu che sai e splendi di tanta poesia
chiudimi nel tuo guscio
rubami alla vita.

Tu che sai e che profumi di sogni, di vento, di verità
insegnami il mondo
liberami dalle parole.



Soltanto una parola
dammi
per innescare la bomba tra le mie costole.

Spara in me
l’essenza della vita
e nutrimi dei tuoi sguardi.

Deponi infine
il mio affetto mutilato
su quel letto di morte
dove candidi
uccidevamo noi stessi.

Prima e poi



Prima di tutto
prima del big bang
esistevano noi
nell’immensità e nel silenzio.

BOOM.

Charles Mingus



Il mio jazz suona
dei tuoi baci
dati al buio
sulla corda del piano
ancora bollente.

Dissonante,
il mio jazz
si dimentica di te
e tetro finisce
su una settima di re.

Luna nera



Sarà che sei sempre stata a un millimetro da me
come quando stavamo sotto l’ombrello
tra le strade di Roma nella pioggia.

Ma ora non sento più nulla
se non un battito di vita che mi echeggia nel petto.

E la distanza aumenta
come quella tra due stelle.

Io splendo,
tu sempre più nera.

Autunno Milano



Cadenzata sinfonia
sbatte sull’asfalto
come contrappunto
della mia esistenza.

Quando, sincopante, incontra
il ticchettio dei miei pensieri,
sgorgo di vita morente,
vertiginoso di sognare.

T.C.



Passavano le canzoni
in quella scatola di metallo
come passava la vita
a rincorrerne il senso

Crescevano i dubbi
che chiamavamo verità
in quella scatola di metallo
sparata sulla realtà.

Scorrono ancora le parole
in quella scatola di metallo
dove io ancora sogno
di essere tuo fratello.



Placide distese di capelli
sormontano le valli della mia mente.
Mi offuscano il pensiero,
mi inebriano di vita.

E intanto,
coperto di stelle,
mormoro alla luna
soave
il tuo nome.

Largo Murani 2



Luci dai balconi
pensieri in fumo
volano con la notte
tra le menti sognatrici.

Pesce



Possa io
vedere il futuro
e trovarci te,
annegata nelle mie braccia
per chiedermi languida
l’ultimo respiro di vita

U(ma)nicità



Perché nelle lacrime
ho trovato la vita
e nei sorrisi
la morte.

Ho scelto
di bagnarmi il viso
per provare
ad essere.
L’unico.
Umano.

Nietzsche



Tra l’apollineo
e il dionisiaco
ti brano
come si brama la verità.

Per poi trovarti
cosparsa di sogni
nella bocca di dio.



Tanto è
il mio amore
in questo petto da bambino.
Così gracile
da potersi spezzare,
sorretto
soltanto
dal tuo soave
peso
d’amor.

Alice F.



Sono folle di te, amore
che vieni a rintracciare
nei miei trascorsi
questi giocattoli rotti delle mie parole.

Ti faccio dono di tutto
se vuoi,
tanto io sono solo una fanciulla
piena di poesia
e coperta di lacrime salate.

Io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento
di canti d’amore per te.

Non ci resta che piangere



Come fuoco sulle labbra
aspiro i tuoi baci
che sanno di cenere.

Esalano questi ricordi
come fumo dalle foreste
quando non ci resta che piangere