L.20

 



Le influenze delle menti pacifiche

innalzano gli occhi

come quando fuori volano

i nostri pensieri

nei cuori dei nostri oggetti d’amore;

archi di aria

fluidi movimenti

completano il respiro.

Tutto il mondo

è dentro i nostri baci.



Lo schermo è bianco

fermo e perso,

le battute ridondanti

sono il silenzio

senza tregua;

e non voglio vedere.

Le ginocchia prudono

e l’assalto è imminente

di lacrime asciutte

per chi non sente.



Sabbia scorre

lungo la fessura

senza ritorno

lo stomaco stringe

senza un contorno

rabbia scomposta

in-definite particelle

portano al cuore

nuove speranze.



Punto d’appoggio

pronto da asporto

salici piangono

sopravvivenza disagiante;

balzi retroattivi

e fughe nel passato

penetri, ma non oltre

l’emozione dell’idea

divenuta oggetto d’amore.

Provo pena

per la tua

aggressiva insicurezza,

i miei ATP

valgono più

della mia mano.



Vuoto.

Sotto le nubi,

le onde irrequiete.