L.40

 

E se parlo di te.



Da stamane mi sveglierò con l’Amaro di un male in bocca da domani inizierò a ricordare tutti i bei ricordi di te da domani inizierò a cambiare da domani e da domani non sentirò nemmeno il brivido degli scritti da domani cerco di trovarti e questa non è nemmeno una poesia questa è merda senza punteggiatura anzi è ciò che provo ad aver perso qualcosa di importante

Un secondo prima di perdere il respiro.



Dove l’anima non giace, la mente non esprime.

il cuor mi arde in petto, come un fuoco primordiale.

E dei miei occhi non rimane altro che la pura bellezza, di un attimo che non morirà mai.

B-I-B-E.



Sono anni che ormai giri intorno alla convinzione che il mondo tenda al caos e alla decadenza, giri intorno al superfluo e i demoni che lo accompagnano, ci giri intorno e credi che non smetterai mai di perseguire questa stupida usanza del girare intorno alle cose. Poi ti basta stare al centro dei suoi occhi e subito ti senti parte di qualcosa è inspiegabile e forse è per questo che esiste il termine amore.



Disturbo

la mia mente pensandoti,

Quieto

le mie voglie avendoti,

Urlo

la mia rabbia sentendoti,

poi

Piango

tornandomene a me

Vita



è una bolla blu controtendenza

che scende, spinta dalla pressione

sempre più forte

nell’abisso.

 

Né pesci né squali

e il corallo è un ricordo

d’Amore, ormai estinto.

Due insetti



Due insetti che si amano

lo senti

che respirano

E nella folla del bosco

festeggiano

Silenzi glaciali

Passioni magmatiche

Amori fioriti

mentre bagnano le loro secchezze in

fiumi di rose

 

e piangono.

 

schiacciati.

 

da.

 

te.

Templare



Il mio profumo esisteva per lei

ed ora che lei non c’è più

io non ho odore.

 

Templare errante per quale Dio?

Combatto la solitudine

con la mia spada rotta nel petto,

e finchè resta dentro non sanguina

il mio cuore solo

 

 

ma quando

quando mi leverò l’armatura

che rimarrà

se non un cumulo

di ossa stanche?

 

L’odore di un fiore morto,

un sasso su un pò di terra sterile.



Sto mangiando il frutto

di quest’albero eretto

su di una pietra anonima

 

quanti amori avrai visto

quante emozioni avrai sentito

quanti colori ti staranno ricordando

che vedi tutto in bianco e nero?

 

non capisco il sapore

di questo frutto malato

tumore del mondo

figlio di un cane che non sa

esser innamorato

 

abbandonami

come un pastore non farebbe mai

col suo gregge di sporche pecore

 

non salvarmi

come un medico non farebbe mai

ad un bimbo a cui son rimaste poche ore

 

e poi uccidimi

perché di te io devo soffrire

fino a quando mi farai morire

 

fino ad esser pari.

?



Tracce di lei

ovunque

ci sono tracce di noi.



Affacciati

Ti prego

Stasera

Dormo qui

malattie



I tuoi capelli in terra

e le mie braccia al cielo:

ritrae la mia mente uno scatto di guerra

.

.

la scienza dice sia normale

la fede poi non addita nessuno,

forse il peccato originale.

Ma perché,

perché così tanto

male?

Eclissi – presagi



Ogni giorno  in me

l’eclissi;

e divento la mia scura

proiezione sul muro

 

Più pesa dei dubbi,

più piccola delle risposte

è in bilico pure la mia multiforme

ombra

come un mucchio di cenere all’aria

in attesa di un soffio

 



Urla, Distanza: vuol esser uccisa.

Lei non capisce perché debbano

due corpi cosìvicini

talvolta

sentirsi così l o n t a n i

 

Questione di orgoglio

Questione di idioti.

 

 

 

Violentala!



Stuprala!
Puniscila!
Violentala! la tua mente
che solo al titolo
t’ha ingenuamente fatto polemizzare

 

 

Modernità.

Questioni d’esistenza



Perché mi uccido, ogni volta,

per un secondo con te

se tanto poi scompari?

Perché mi affanno il pomeriggio

per arrivare puntuale al tramonto

e non vedere più nulla?

 

 

Ape



Pungi

l’anima soffice

d’un fiore

e te ne vai

Il mondo è nato così

ed io con lui

nel dolore del polline

che casca.

 

 

 un fiore, il fiore

Fumo sulla vita



Le mie parole malate muoiono

giorno dopo giorno

arse, ed io

me ne vado sempre con loro

Alla festa



La rabbia
I vostri sguardi lerci secanti
alla circonferenza della mia pupilla dilatata
L’istinto
Il mio sangue a sporcare le pareti.
E scrivo frasi d’amore con le vecchie croste che cadono,
come muro vecchio cent’anni
Allerta meteo:

Treno



Toccano i miei pensieri
le persone in attesa
che forse capiscono il mio senso di smarrimento?
Gesti, sguardi, imbarazzi: scene di un film che non uscirà mai
Perché arrivati
Ce ne andiamo sempre
Per sempre

Ipocrisie



C’è più umanitá
nelle due anime
che si sorridono
bagnate alla stazione
che nelle chiese
dove si piange la morte
di sconosciuti



Un altro me
In me cammina
Solo
Senza te
Che bruci
E non fa più male
Con l’anima leggera

Autoconvinzioni



Sei  tu la regina
del mio mondo sommerso

Paiono gocce i mondi che
mi scendono dagli occhi
e si perdono in questo mare

Mi lecchi il viso
Mi culli il cuore
ma che senso ha se poi
mi fai di nuovo soffrire?

Non sei  tu la regina
del mio mondo sommerso!

 

 

Nient’altro



Era un elenco puntato la mia vita

  • mangiare
  • studiare
  • dormire

 

Poi sei arrivata tu

  • tu
  • tu
  • tu

 

e nient’altro.

 

Loro – millenoi



L’amore siamo loro

i

milleme

 e i

millete

per mano

 

Sulla pellicola



Fotografie sbiadite

rullini mai sviluppati

 

è tutto su una pellicola:

i rimpianti neri

gli eccessi bianchi

i ricordi color seppia

e noi

arancioverdigiallibluviola

rossi

che ci sviluppiamo

insieme

Peccati



Ci sveglia la finestra sul cielo

per ricordarci che, pure oggi,

dobbiamo uscire a morire

 

E’ un campo minato la vita

e noi miseri soldati

Adamo ed Eva

mangiamo mille mele usciti di casa

 

Tirati su fiorellino

sputa i demoni della notte

passata a non pensare,

poi sporcami i vestiti

del tuo sangue coagulato

 

E non importa se l’Inferno o il Paradiso

Perché saremo insieme

 

 

Il momento – 3 secondi



Accarezzami, fiocco di vento

e sciogliti dentro me

come un soffio di neve

il dì d’autunno

 

Cantami frasi dolci:

con la tua voce sfiori le radici dei pini

con la disinvoltura dell’acqua che scende dai fiumi

 

Levigami come un sasso:

le tue mani mi fan saltellare

per poi gettarmi nella chiazze cristalline del tuo viso

 

Avvicinati,  perchè ti voglio

sfocata

sentire il mio odore

bruciato

mentre ti scotta il volto

 

in quel momento allora,

correremo lievi entrambi

con gli istinti freschi di boccate d’aria

al suono d’arpe impazzite

e canarini in festa.

 

 

Pioggia, ferro, sangue: Ø



Il mio ricordo è corroso

stupida!

e non hai più un senso ormai

insensata!

Ferro e lacrime di sangue sul tuo volto vecchio
Abbandonati alla follia

un’orsa allucinata
non li vedi fuggire i tuoi piccoli?

e se ti mangiassi

e se mi affogassi

e se l’ultima delle soluzioni fosse la migliore?

Dio aiutami, il Diavolo non mi vuole!
Dio salvami, non voglio morire sessant’anni ancora!

Piovessero pugnali
farei il bagno nel mio sangue

Eden



tictactictac

è in ritardo il treno

e mi trascino

senz’anima

in attesa che arrivi

e ti porti

via

e mi porti

altrove

tictactictac

eden

Falena



Sei luce

Per una povera falena

Che quando penso di averti raggiunta

È quando mi ustioni

E brucia