L.50

 

19.Un conato di vita



Un conato di vita
rigetta tutta quella
melanconia lenta
e opprimente dei giorni
passati mentre fisso
l’appendice elettrico
delle mie mani unite
si riversano i flussi
delle varie oppressioni
nei giorni e nelle cose
si notano le dita
che mi tremano gli occhi
con le loro palpebre
che nascondono il resto
si nota anche la traccia
acida del rigurgito
è la cosa peggiore
vissuta la costante

C’è anche della delizia
che viene accumulata
e assaporata a metà
pregna della mestizia
dai sensi accomunata
al senso di sazietà.

18.La lettera II



È solo del pattume
la busta accartocciata
nel fondo della stanza.
Non sarà mai all’altezza
una grafia fatta
di calchi e scarabocchi.
Bocciata la lettera
non ti resta più niente
da dirmi con amore,
-conscia di sentimento.
Ricorderai allora
tutto il sangue versato,
-ecco- valse la pena?
Spunta il mio sorriso
alla corrispondenza.
Meglio nessun rimpianto:
Raccoglila sul fondo
aprila, rileggila
tutto d’un fiato, ancora.

16.Mantra



Gioca con la vita
prima che scappi via
e lo faccia lei.
È una storia infinita
finché non finisce
così tragicamente
bene, menomale.

15.



Amore non vissuto, un cancro

14.



L’amore per l’odio
L’odio per l’amore

13.Un pezzo di legno



Toccarti è come compensato,
scarti di altri accumulati e compressi,
sulla pelle liscia e curata, plastificata.
sei di fattura cattiva, ma convieni, compensi.
Ti si da per scontata, ma ti romperai,
ti si sostituirà con altro.

12.



Aspetto al freddo il treno
che mi porti da te.

Sto leggendo e imparando,
come mi hai insegnato.
sei Natura matrigna,
la disgrazia benigna,
l’attesa del perdono,
sei il tormento, la tensione,
la ragione, l’umore,
quel dolce della vita.

Ma cosa so della vita?
Soltanto il dolce e l’amaro.

11.



Ci ignoriamo così,
solo la conoscenza
stimolata riesce a unirci,
ché soli lì ci si possa vedere.

10.



Sei dolce al mattino
un bicchiere di vino.
O fragrante, foglia di timo:
Speciale diventa il tuo viso e sorriso
quando il tempo passa e fioriscono noccioli,
aperto, nel mio cuore, scorrono fotografie
che si patinano, e diventano preziose,
allegre, ricche di spirito e di amore non vissuto
solo temuto, bevuto volta per volta.
Ma la maggior parte è in riserva da tempo.

9.Lettera I



Scrivimi con inchiostro
e penna una lettera:
Profumala col tuo
polso accarezzandolo,
come se fossi il foglio.
Scrivi il tuo carattere,
ogni tua emozione,
rendimi partecipe
della tua lontana
vicinanza scrivendo
parole sull’amore.
Ricamando la firma
spunta il tuo sorriso
alla corrispondenza.
un valore bollato
capeggia sulla busta,
mentre tu ti avvicini
per imbucarla fine,
ma non mandarla mai.

8.



Nella nuda campagna invernale si muove restio, nella neve ghiacciata, un uomo dai folti baffi, sotto la sciarpa. Un bastardo lo precede zampettando sulla scivolosa superficie: il suo collare penzola dalle tasche occupate di un vecchio impermiabile. Il Vecchio trema, dal colore della foglia, stringendosi nelle spalle e muovendosi come si muove la brezza secca. Il bastardo lascia impronte al passaggio sulla lastra di neve grigia; scodinzola lieto per la festa domenicale che accende il sole ai suoi occhi. Il Vecchio e consumato sfiora la neve, nella passeggiata per sentieri, sempre più goffo e attutito, stretto. Mentre nella spoglia collina si sente stridulo, il bastardo, l’uomo si accascia e con lui il silenzioso Vecchio. La neve si fa lucida e nuova sopra l’uomo e il Vecchio.

7.Rimane un dolce ricordo



Come può un solo cenno
cambiarti ogni opinione?

Riaprire chiusi ponti,
costruire strade ovunque,
e palpitare il cuore.

Come puoi credere
anche a questa stronzata?

Quanti illusi cascano,
Investiti dal gelo,
nell’accorto soffio.

5.Complimenti



Scusi, mi posso complimentare?
Lei è davvero un pazzo
Ed un grandissimo stronzo.
Lei è molto diverso dagli altri…

4.Il riso accordato



Le note sonore del piano
si fanno più forti, come un crescendo.
Se non fosse accordato
si sentirebbe prima o poi.
Si leva la polvere dalle corde e dai martelli,
si alza nell’aria quell’ovattato.
Se la musica vibra lieta
si mostra un sorriso accorto e dolce.
Le note sonore del piano.

3.L’acquazzone



Sotto la pioggia passano pensieri,
peccato che pioveva anche ieri.
I pensieri condensano nella pioggia
che corrode acida l’asfalto su cui cammino
scoprendo pian piano il terreno fino.
Il mio ombrello fa all’acqua da tramoggia.
Le scarpe mi si sono sciolte sopra i piedi.
Grondano dalla mia faccia i pensieri
che misti alla pioggia affondano nel terreno
saturo e fangoso, acido e dissolvente.
Imprimendo i piedi lascio impronte effimere
e pian piano anch’io, di questo, farò parte.
Gli spigoli vivi e le ossa si mostrano fumanti
alle nuvole cariche di rancore e pensieri.
Curvo e pensante
tasto per l’ultima volta la poltiglia
che mi assimila e rende parte del tutto.

2.Abitudine



Apro gli occhi ed indosso

gli occhiali per vedere.

1.L’incontro



Sei bella come una bambina, le rosse guance riflettono colori caldi e arie umide. Il quadro del mondo si ritrae verso il suo centro. I colori sulla tela si sciolgono in misture brillanti e calde, animate da spirito d’imbarazzo e dolcezza.

I chiodi si dilatano nel caldo sciogliersi. La vista non è mai stata così artificiale, dalle esposizioni programmate, all’arte nella teca. Ma tu tralasci queste regole, ti trasmetti come un tiepido rossore di calda mostra.

Ti si percepisce per intuito, e ti si guarda con introspezione. Ti si ama per conoscenza mentre colori i vestiti imprimendoti come stampa. E quel rossore è lo stesso del mio cuore che ormai è tintura, e gemello col tuo.