L.54

 



Vorrei essere lì

Stringerti

E dirti che non c’è niente che vada bene.

H. C. B.



Hank diceva che il sesso è una cosa che si fa quando non si ha sonno
E io non riesco a dirti che soffro di insonnia
E che ti vorrei
Qui
Nel mio letto
Oppure nella mia doccia
Tu che vuoi l’acqua meno calda rispetto a come la vorrei io
Ho freddo senza perdere tempo
Ho freddo anche se perdo tempo
Io ho freddo e non mi muovo più
Se non ti spogli
Io ho freddo
Nel mio giubbino scamosciato
Io ho freddo e non mi importa più.



Quanti giorni che ho passato intrappolato nel mio passato

Quanti pugni che ho sciolto nelle tasche dei miei jeans

Quante trecce che ho sciolto nei miei ultimi 5 anni

Quante ragazze che ho avuto

Quante non erano te

Quanto vino che ho bevuto nel corso dell’anno passato

Quante date che ricordo, quanti numeri inutili

Quanti giorni abbiamo speso a saltare questi muri

Quanti giorni abbiamo speso a cercare un po’ di noi

Quanti treni abbiamo preso per cercare un po’ di mare

Quante ore al telefono a ricordarci che si può stare meglio

Quante sfumature che hai lasciato in quel foglio da disegno

Quante spine che mi mostri

Quante rose che mi dai

Sei Passata



Sei passata vicino alle mie mani

Sei passata dalla porta di camera mia

Sei passata nel momento giusto

Sei passata dai “quando ci lasceremo” ai “se mai ci lasceremo” ai “non lasciarmi”

Sei passata da “l’amore non esiste” da “forse”  al “si”.

Su quelle scale



Oggi è lunedì

Piove e tu dovresti essere qui

Firenze, sei la mia nuova Moleskine

Lasciatelo scrivere

 

Portami Oltrarno stanotte

Portami altre 6000 volte

Portami ancora su quelle scale

Dove per la prima volta

Portami ancora in quel giardino delle rose

Dove le coppie si fanno le promesse

Portami ancora Oltrarno stanotte

Con il cuore gonfio, ripieno di botte

E portami ancora su quelle scale

Dove per la prima volta

Dove l’ultima volta

Dove per la prima volta

Mi dicesti

Ti voglio Firenze

Con me

Ti voglio Firenze

Con me.

Lei e Dalla



Appena l’ho vista ho pensato che avrei potuto dedicarle tutte le canzoni di Dalla

Finché non avrei iniziato a scriverle io le canzoni

Pur non conoscendo Lei

Pur non conoscendo Dalla

Allora ho approfondito Lei e Dalla

Ho amato Lei in pochissimo tempo

Sorprendendomi di quanto fosse bello e profondo questo mare.

 

Quella canzone



Siamo un po’ come la luce in quella canzone degli Smiths

Che ridi ogni volta che ti canto il pezzo in cui dice

Che potrebbe anche venirci addosso un autobus a due piani

Non sarebbe un problema

Perché morire al tuo fianco sarebbe il modo più paradisiaco per farlo

La Mancanza



E quando distendo le braccia siamo già ad un metro di distanza

E un metro è già abbastanza per sentire la tua mancanza.

8 Agosto



Io

Alla stazione di Santa Maria Novella

Ti aspetto

In mano un foglio di cartone con su scritto il tuo nome

A fianco un cuore

Prima del tuo arrivo butto tutto

 

Io

Agitato come sempre

Come la prima volta

Timido e pieno di vergogna

 

Arrivi tu

Timida

Mi regali una Moleskine

Dopo aver strappato pagine di disegni

Nei tuoi occhi leggo “Usala. Scrivi di me”

Già sto scrivendo

Di quanto siamo stupidi

Di quanto siamo simili

Di quanto siamo belli.