L.74

 

Chicco



Mi parli in silenzio
e ascolti guardando.
Un volto perplesso,
un muro da comprendere
che crolla e torna
a modellare con le mani
l’aria.

Cammini con gli occhi
e corri lontano
e forse
sei più vivo di me.
Non lasciarmi qui
nei miei sbagli,
nel mio mondo.

Impressione



Da un mare di piombo e plastica
esce un granchio
che si immerge nella spiaggia
di vetro e ghiaia.

Dal bosco di ciminiere e cemento
esce il respiro
della città e inietta in cielo
fumo e polvere.

Sei bella come Volgograd
Che è bella per ciò che è stata.
Palude di acciaio
e ferro e sangue e fuoco.
Profumo di carbone e petrolio.

Non un passo indietro.

Attesa



Ti aspetto con calma,
non vedi come sono tranquillo?
Come il polso di un morto.

Quando arriverai
ti dirò tutto ciò che ho nascosto
per tutti questi anni.

Le quattro, le cinque…
sto aspettando, perché non arrivi?
Tra poco torno a casa.

Ombrello



Non ho l’ombrello,

che oggetto borghese!

Cammino strisciando

attaccato ai muri

sotto i tetti dei gatti

dove è asciutto

ma piove storto.

Fastidio



Sarà che non pioveva da tre mesi

ma proprio oggi le gocce

schiaffeggiandomi il viso

aprono ferite

e chiudono occhi

infastidendomi.

Poesia?



Questa notte nessuno ha voglia di navigare.

Le stelle sono solo masse gassose

E la luna è solo un satellite.

Il mare e le nuvole sono solo acqua

L’alba e il tramonto solo luce.

Il cuore è solo carne

E questo è solo inchiostro

Che sporca questo foglio.



Il mio tempo non vale nulla

- a cosa mi serve? -

se non lo passo

a perderlo

e a perdermi

nei tuoi occhi,

nella tua bocca,

nel tuo respiro affannato

e nelle tue parole sussurrate.

Domani Non Esiste



Distrattamente penso,
Osservo e mi dispero.
Moderatamente bevo.
Assente e stordito
Non spero più nemmeno
In un domani diverso
- alla fine è sempre identico -.

Non credo si possa
Ostacolare lo scorrere del tempo
Noncurante dei nostri respiri.

E mi chiedo
Sempre più
Insistentemente
Se vale la pena
Tornare sui miei passi
E rivivere tutto da capo.