L.90

 



Vivo il momento

ed è come recitarlo.

Nostalgia poi viene

ed è come vedere un film.



Una maschera, due maschere, tre, quattro, dieci

dieci maschere, quattro maschere, tre, due, una

nessuna.

Le carte si sono scoperte,

ma io non ho paura, sono spensierata

nella mia nudità, in estasi

nell’ effimerità, immortale solo nei ricordi

delle sensazioni.



guarda il cielo, anche io lo farò

e ci vedremo

come in uno specchio

Io te

Tu me



Vorrei dare la colpa a Dioniso

labbra porpuree, sorriso leggero,

occhi  sfavillanti, guance accaldate,

ginocchia instabili, cuore,

tamburo nel mio petto.

Ma sai,

sono semplicemente

ebbra di te



Notte. Finalmente nuda,

liberata dall’ultimo sorriso.

Leggera, inizio a volare,

volare sempre piú in alto.

Ma verso dove? Sono

senza destinazione.

Paura bagnata riga le mie guance

ed io, come ogni alba,

torno ad avere freddo

nelle mie ruvide

lenzuola.