L.91

 



non sai quando mi manca

tornare a casa

con le labbra consumate

il tuo profumo sulle mani

e uno scorcio di cielo negli occhi

Meteoropatia



Non siamo altro

che nuvole pesanti

stracolme di pioggia.

Lasciati andare

e torna leggero

voliamo lontano

ridandoci la mano.



mi perdo
dentro un tuo abbraccio
fumo
e mi trema la mano
respiro
e niente sembra cambiare
allora mi abbandono
a questo malessere
da assimilare
perchè non c’è
più niente
da fare

Pretese



Viviamo
in cerca di equilibri
pretendiamo
di capire l’universo
senza sapere in realtà
nulla di noi stessi
scopriamo stelle
e dimentichiamo chi siamo
incantati dal cielo
abbiamo perso la bussola
dei nostri sentimenti
piangiamo per un tramonto
senza sentire nulla
davanti alla poesia
dell’animo umano.

Pensarti



Mi piace pensarti

quando ti accarezzo la pelle

con le dita

viaggio

attraverso boschi di ciglia

e montagne di guance,

mi spingo oltre le gole,

trapasso cicatrici,

mi perdo in oceani di sguardi

solo per sentirti tremare

sotto le mie mani

solo per sfiorarti le labbra

rubarti un bacio

e sperare che sia tutto reale.

Mi piace pensarti quando parto

per esplorare

tutti gli angoli della tua anima

per entrare nelle caverne

più buie e nascoste

e scoprire che conducono

ad una terra incantata

senza tempo

dove il vento soffia caldo

gli alberi ridono

e cantano con gli uccelli

ed è lì che ogni volta

inconsciamente

mi perdo.

 

 

 



Ci accarezziamo

come si scolpisce la sabbia,

ma siamo sculture di vento

anime intangibili

discendenti dell’umanità,

ma prigionieri dei nostri stessi pensieri

portati alla deriva da tante tempeste

e naufraghi del nostro stesso male

cosmonauti che sognano

sotto una coperta di astri