M.20

 

Alba



Per prime a parlare le nostre mani
sottovoce le dita sussurrano
dolci sospiri di voce privati
che parole furon mai più vane.

Le carezze sulla morbida pelle
si facevano strette nel batter
del cielo, senza altra luce, a tempesta,
come il cuore iniziava ora a muovere.

Qiell’attimo, quando i nostri respiri
così vicini l’uno con l’altro da
unirsi quasi in un solo ed unico.

Quel momento ho strappato al tempo,
avido della sua immensa bellezza,
atteso come sol si attende l’alba.

Last wish



That moment,

cold air, early night,

little drops of rain

token by the wind.

Just enough

to hide my tears.

our glance,

the glance of someone

who is thinking

about everything and nothing,

in the same time.

That wish

Is like trying to catch the smoke

with your hands.

It is the same of that man,

who wasn’t a man anymore

knowing the border of this time.

Lente lente currite noctis equi.

Ti raccomando a Dio



Mentre tutti corrono attorno a me

inseguiti dal tempo

seguendo quelle lancette

come fosse quelle di una bussola.

Io sembro non interessargli,

come denaro per un bambino,

forse non avrebbe senso

non scapperei, fermo immobile,

non ho niente da rincorrere ora.

Cerco solo di trattenere la sensazione

del tuo ultimo abbraccio

silenzioso e leggero,

non avendo altro che quello.

Un abbraccio scomodo,

un vestito troppo stretto

è tutto ciò che mi rimane

insieme a una manciata di pensieri

interrotti, lasciati naufragare da un fiume,

dai mille estuari.

Sono come un muto,

che non sa cosa dire,

capace solo di comporre frasi vuote,

senza peso, confuse dalle dimensioni

della mia mente.

Costretto a filarle con un arcolaio

sporco di inchiostro

e cucirle su queste pagine.

Giullare



Siccome al cospetto d’un alto specchio

Di mia persona e non d’altri fattura,

oltre la sua consueta concezione

non l’essere, ma il mai stato rivela.

Così il nitido riflesso mente

Sul mio sguardo profondo e senza luce,

al suo posto un sorriso innocente da

bambino ignorante del tuo valore.

Come nuovo le mie solite labbra

Diversa voce forte se ne esce di

Favella a te ben più gradita e dolce.

Non m’è negato saper l’errore

Dell’ammirar colui che non sono

Ma del voltarmi ne manco la forza.