M.105

 

Perché dentro di me



Perché dentro di me

penetrano le vostre parole

i vostri sospiri al telefono

le vostre pause

che si confondono con le mie attese

i vostri dubbi che diventano miei

 

Perché porto dentro i segni

dei vostri amori falliti

io che non vi amo e nemmeno vi cerco

ma voi vi insinuate prepotenti

e io non so come respingervi

 

Perché siete uomini e io donna

e disfate con forza

la tela che tesso

per tenervi lontani

 

A poco a poco

se ne va il mio essere donna

e non ho più confini

ho lasciato che sbiadissero.

Myia di Tanagra



Corinna è poeta dispersa

nel cuore s’agita

turbine di parole

quando solitudine l’accompagna

 

Maestra d’uomini

che d’ombra la coprono

nei miei versi

come mosca vola

Yael



Yael si accarezza la pancia

sa che non la vedrà mai rotonda

e con le dita traccia disegni

che spera arrivino

oltre la sua pelle

Li dedica a quel piccolo frutto

di cui solo lei sente la voce

Ne immagina il battito

e chiede perdono

nemmeno stavolta

è padrona d’amore.

Esther



È un mondo di uomini

quello di Esther

Con la cera attaccata alle dita

e la luce fioca a rischiarare le pagine

sa di essersi venduta

a un prezzo che ha pagato lei stessa

Ha appena perso

ha iniziato ad amare

Arianna



Nel mondo che Arianna ha immaginato

Teseo di sé non ha

che la voce e l’aspetto

Ha amato un uomo

che ha creato lei stessa

com’è brava Arianna

a tessere fili di sogni impossibili

Finalmente serena

se ne sta seduta

a riavvolgere un filo di amore di carne

all’estremità chissà chi l’aspetta

Elena



Elena è là

distesa ed usata

si riposa, prima di essere chiamata di nuovo

è stanca

apre la bocca, muove le mani

è un simulacro

la sua anima è imperscrutabile

il suo cuore vuoto

Elena è solo un involucro

Chissà com’è la vita delle donne che scelgono

si chiede.