M.143

 

Gelato



Vorrei che fossi un gelato
Alla fragola
d’estate
In modo tale che
se non ti leccassi
ti scioglieresti.

Pisa merda



Pisa merda

Gli altri



ISTRUZIONI PER LEGGERE LA POESIA: Toccarsi a vicenda i denti con un estraneo che passa. Recitare ad alta voce insieme.

Lo ammetto
anche io
quando cago ho paura che si sentano le mie scorregge fuori dalla porta,
sudo,
mi fa schifo la gente  che gli piacciono le cose che non mi piacciono
tipo
tutte le persone che amano la cioccolata del cazzo
mi masturbo,
a mezzanotte guardo rai gulp,
penso cose difficili come ‘Shakespeare è sopravvalutato’
e ‘la gente non capisce un cazzo’.

Eppure i denti che tocco non sono la gente.

 

 

Gozzano



Ti amo così tanto
che ti manderei dei bruchi con delle ortiche
per ucciderti
con una bomba inesplosa di farfalle

Haiku



5

7

5

Iliade



F=m x a

Strabismo



Hai gli occhi così belli
Che te ne toglierò uno
Operandoti con pastelli;
poi me ne caverò uno
perché ormai sono pratico
e metterò il tuo al posto di quello
e diventerò strabico
per guardare il tuo occhio bello.

AAA



Salve sono Paolo, sono italiano laureato e Automunito
In passato sono stato un volontario nel campo della assistenza agli anziani.
Da anni di questa passione ne ho fatto un lavoro che svolgo con attitudine e grande soddisfazione.
Sono specializzato in :
- assistenza malati con disturbi psichici (schizofrenia)
- somministrazione medicinali
- assistenza anziani
- accompagnamento visite mediche
- assistenza persone NON VEDENTI
- soluzione pratiche burocratiche (disabilità)
Mi potete chiamare direttamente al numero di cellulare indicato di seguito (metodo preferito) o mandare una e-mail.
Io abito a Cavezzo centro ma opero ovunque.
Un saluto Paolo
nr 3931431431

Vendo Bici



Vendo bici.
Causa mancato utilizzo.
Freni cambiati da poco.
100 euro trattabili.
Astenersi perditempo.
Zona Sangio, nr:3931431431

RIPETIZIONI



Laureato con lode in Chimica, fornisce ripetizioni di Chimica e Fisica.
Zona Centro.
Chiamare il 3934616535.

A Silvia



Silvia salivi.
Nel senso che produci saliva.

A Persefone



Fra i morti miei trascino l’esistenza
Oscuro re di un regno evanescente
Seduto a contemplar l’inconsistenza
Della realtà magma incandescente.

Vaga tra ombre fumo e fatui fuochi
lo sguardo mio, e su nulla trova posa:
Perfino gli astri qua son lumi fiochi
E tutto il vuoto muove e non riposa.

Eppure, tra il nauseante errare
Di questo vapore inesistente
Alle volte Persefone m’appare

E tutto mi dispare dolcemente
E solo lei mi rimane da contemplare
Ma presto scompare e torno al niente.