M.145

 

Tiepido ardore



Lo schioppettio di brace morente

risuona echeggiando in antri lontani

sfuocato e insicuro risulta domani

sorgendo Venere luce vivente.

 

La mano si accascia, candido il volto

sommesso e infiacchito cede al destino

lo sguardo assopito muta in dissolto.

 

S’avverte forse un battito fiaco

rovente scintilla estinta in un soffio..

Ignoto



Forte

Abisso

Improvviso,

Viso

Prolisso

Morte.