M.156

 



Stupisci l’incanto

come un mare di stelle

ed un cielo di perle.



Sei quando si amano i respiri

caldi e torbidi

timidi ed indecisi.

 

Sei quando le dita tremano

e fremono

sussultano i cuori e gridano,

implorano, sussurrano.

 

Sei quando il mare piange,

quando l’onda s’infrange

e lo scoglio geme al respiro di spuma.

 

Sei quando il sole bagno

e la pioggia scalda.

 

Sei quando le pupille si intrecciano

in inguaribile danza,

gli occhi palpitano

e le labbra bramano.

 

Sei quando di dimezza il respiro,

quando ti guardo e sospiro,

ti guardo e respiro,

ti guardo e vivo.

Amarsi



Il mancato soffio del petto
Un suono rimbomba
Sordo, assordante 
Tra le tempie e la gola.

Suona stridulo il respiro 
Irregolare, soffocato 
Interrompendo silenziosa melodia.

Sottili e immisurabili piume 
Sfiorano, stuzzicano
La pelle, percorsa dal freddo
Trema importante 

Luccicanti torrenti scorrono 
Tra il morbido tepore 
E arde la carne.

Il brusio del vento 
Quasi rumoroso 
È come onda marina 
Tranquilla e dolce,
Nobile culla del corpo.

Sprofonda il capo 
Tra le setose stoffe 
E si abbandona al solletico
Inebriante e profondo 

Tranquille note
Si innalzano 
Scalfendo il soffio vitale
E non resta altro
Del ritornello allegro
Nella serena aria.

Silenzioso gelo



Mi affaccio a una lacrima 
Schiva, tiepida 
Scorgo tremante
L’animo solo, denutrito.

Ingrigiscono gli astri 
Opachi, spenti 
Abbandonati nel cielo
Dove volano leggeri
Sospiri e soffi di cuori
Emozioni pure, 
Immortali.

Sospirano 
Sconsolate e rassegnate
Le membra avvolte dal gelo
E cade silenziosa 
La neve.

Sole d’estate



Risplende

leggero ed allegro

il sole d’estate,

suona il vento.

 

Giace

in un campo di girasoli

il mio cuore.

 

La brezza del tuo sorriso

lo inebria.

Si scuotono le fronde

al tuo tiepido respiro,

risuona soave la dolce melodia

è il soave tuo riso.

 

Cantano solitarie

le cicale,

si perdono le nuvole

nella tua iride,

si fanno e si disfano

ricordi e pensieri,

desideri e timori.

 

La spuma d’erba

ti sfiora con timore.

 

Si perde leggero il tocco,

una carezza:

trema, spera, brama

un dolce tuo bacio.