M.165

 

Ιλαρος



Non scriverò

neppure una riga per te

assassino

delle mie notti insonni,

poeta sciupato

dal troppo tempo al cospetto dei grandi

 

Di vana gloria

imbevuto hai il tuo cuore,

corrotto dal volo assurdo

di un Icaro senz’ali

caduto al suolo

esanime

 

E come a fare un favore

come a concedere

una pietosa cortesia

mi tieni

intrappolata

tra le tue braccia,

credendomi tua

 

Ma io

non sono di nessuno

io, già sono nel vento

 

La sera sul viale



Ricordo di te

l’amaro sapore dei tuoi sguardi

l’odore di tabacco

acre

l’accento straniero

di terre lontane

 

Un silenzio assordante

dipinge d’assenza questi giorni,

sbiaditi

che ora trascorrono placidi

uguali

indifferenti

 

Chissà se adesso

nel caldo luccichio del tuo mare

hai trovato la dolce pace

qui negata

cercata con affanno

 

Inquieta

cammino per quello stesso viale

ormai ferito a morte

spezzato dai tuoi passi lontani

cercando tra la folla

ancora

incessante

il riso amaro

dei tuoi occhi siculi