M.174

 



Quante persone ti voglio bene ?
Cosa importa,
Ho voglia di scappare,
Scappare da chi mi vuole bene

Non per sempre
Per un po’

Per imparare a volere bene a me stesso
Da troppo tempo non me ne voglio

Non metto a fuoco chi sono
Sempre uguale
Sempre
Sempre,
Sempre uguale

Fingere che mi piaccia la primavera mi ha stufato
Io Amo l’autunno,
La luce che si spegne fioca tra i rami degli alberi spogli

Fieri e nudi
Come vorrei essere io,
Coprirmi di foglie e sorrisi per compiacere il prossimo e illudere me

Che senso ha ?
Che senso ha una vita dove si nasconde la propria anima ?



I laghi hanno qualcosa di magico
Sono un po’ come te
Semplice
Calma, profonda
Lo vedi e lo conosci,
Ma io, io
Ho sempre avuto paura di nuotare nei laghi.

Non ti dimenticare



Non ti dimenticare

Dei sorrisi, nel buio dell’anima
Non ti dimenticare
Del bene affogato nel male
Non ti dimenticare
La felicità
Gli sguardi
La complicità
L’amore
Non ti dimenticare

Del sussurro in un mondo che sa solo gridare



Batte la pioggia
Sui cocci del cuore spezzato
E spreco l’ultimo fiato
Della mia insensata vita
Un’acqua arida che non disseta
Il baco da seta divenuto farfalla
Flebile battito d’ali
Come del cuore leggero, una piuma
pesante il pensiero
Che accompagna il volo
Inesorabile verso la fine

Luna d’Autunno



Rincorrendo la luce flebile
Dell’ultima luna d’autunno
Sperando di trovare risposte che
Non hanno collocazione precisa
Per poi perdersi, immobili,
Nei meandri astratti di un pensiero complesso
Mutevole
Note che alleviano il dolce sanguinare
Parole che nascondono l’apparenza
Forse tu luna sai
Cosa mai cerca un uomo
Gioia
Amore
O semplicemente lo sguardo
Di chi come te cerca risposta al mondo
Svanendo poi nell’ultima flebile luce
Della luna d’autunno