M.180

 



Mare verde nei tuoi occhi,

squame sulla pelle.

 

I fondali sono casa

per un pesce fuor d’acqua.

A Nonna



Quelle mani che tanto hanno carezzato, ora sono come cartine geografiche.

Minute, lisce, le vene e i capillari formano strade e fiumi, alla scoperta di una vita passata e presente. Presente nei cuori e nelle menti di chi hai amato tanto e ti ha tanto amata.

Anche se scompariamo fisicamente, non lasceremo mai questo mondo finché c’è qualcuno che conserva il nostro ricordo.



Come la poesia,

con le sue contorsioni,

avviluppa l’anima in fiore?

Come i rami di un albero

dalle grandi e vecchie radici,

cercano di staccarsi dal suolo

e raggiungere il cielo,

così lo sguardo nostalgico

dello sfortunato passante

si posa sulle nuvole

e sogna di volare.

Ma mio caro passante

non lasciarti scorrere

come l’acqua corrente

del rubinetto del bagno.

Tu, caro passante,

puoi mettere nero su bianco

o bianco su nero

ciò che ti si è avvinghiato

nel cuore.



A volte

 

mi fermo a riflettere

sulle frasi più semplici,

le parole più dette,

sul loro valore intrinseco

e potente.

Ma perché non ce le diciamo più spesso

queste belle frasi da cioccolatini?

Per far esplodere il cuore

di contentezza

basta una semplice parola.

Per fare vostra un’anima

è sufficiente la promessa

di amarla,

non per sempre,

ma per adesso,

ora,

qui.

Mi fermo.