M.205

 

Una Primavera



Primavera fanciulla

Compagna del Tuono di Marzo

Schiude in un campo

Coperto di brina.

Piroetta a piedi scalzi,

vestita di grano;

Che salutavan la Terra

Che salutavan la guerra.

Il profumo dell’erba

Salutava l’Inverno.

Inebriando,

Il bianco

Ululato di vento

In cui ritirava;

Stringendola fra le mani

L’anziano Generale

Echeggiava con voce di Tuono:

Andrò.

Riposerò sui monti

In attesa di ogni viandante.

Concederai a Zefiro

Le tue ciocche dorate

E scorreranno come raggi di Sole

Fra le dita del vento

Mentre

Sul Giacinto in fiore

Anche ‘l più piccolo insetto

Ronza il tuo nome.

Piccola Primula,

Saluti danzando le nostre parole

Mentre le Rose e le Viole

Sboccian d’amore

Crepuscolo



Prima che cessino i libri,

Il vento e la pioggia;

Così il mio palmo sul tuo

Così un’onda si frange

con quella cui s’incontra.

Che vermiglio

Il drappo del Sole cada lieve

Specchiandosi in mare.

Quieto trace

Figlio d’Aurora

Zefiro sciama da un tuo schiocco di ciglia

Prima

Che seguano parole stonate

O tendano

Le corde della mia Cetra

Splendono i tuoi occhi

12/11/2016



Rinasce a nuova vita
Energia infonde, trasfonde
Difforme da velleità
Essa uniforme alle ombre

 

Stella Di Giorno



Fatti inseguire,

lascia che siano

gli altri a

venire da te.

Tu sei il Rum

mica la pera