M.211

 



 

 

Uno di fronte all’ altra
I tuoi occhi danzano coi miei
Un ritmo vorticoso
Scandito dai miei battiti
Tutto tace, è sospeso, tranne noi
Le tue labbra
Bramo sfiorare
Le tue labbra d’ orchidea
Cento t’ amo avrei da dirti
Le parole rimangono in gola
Lascio fare quindi agli occhi



C.K.



 

Dietro quegli occhi zaffiro
C’ è un anima enorme
Ci sono sogni, speranze
Ci sono paure e lacrime
E sono come un Big Bang
In continua espansione
Crescono e con loro cresci tu
Quante volte ci siamo detti addio con le parole
Ma il cuore non ascolta
Non siamo uguali noi, io ho paura
Mentre tu hai il coraggio di chiedermi scusa
Di ringraziarmi
Quando col tuo amore hai salvato la mia vita
Pensi di non essere abbastanza
Hai l’ umiltà degli eterni
Mi chiedi di non dimenticarti
Ora che molti chilometri ci divideranno
Guarda la luna e il sole
Si rincorrono da sempre, per sempre
Infaticabili, caparbi
Sanno di essere destinati di tanto in tanto ad incontrarsi
Dando vita all’ incredibile
Siamo noi
Mio sole.

Notte



 

Amo la notte perché è nera
Perché protegge
Santi e peccatori
Allo stesso modo
Corre, vola, striscia
Ci puoi fare quello che vuoi con la notte
Puoi piangerci dentro
Puoi farci l’ amore
Puoi aspettare che passi
Puoi perfino odiarla
Tanto al divenire del mattino si sarà dimenticata tutto
Si dissolvono le immagini
I predatori diventano prede
Tutto cambia
Dicono che sia fatta per i poeti
e i sognatori, la notte
Ma non esistono più, mi dici
Sono nato di notte
E ogni giorno lo spendo a volerci tornare
Ci ho cercato tante cose dentro
Senza trovarne mai neanche una
E continuerò a cercare
A cercarla, a cercarti.

Il sapore dei tuoi baci



 

Il sapore dei tuoi baci non conosco
Ma desidero
Averli sul mio corpo, assaporarli
Voglio vedere il sole nascere e morire dai tuoi seni
Voglio ubriacarmi delle tue parole
I tuoi occhi e i tuoi capelli bruni
Voglio sentire addosso
Le tue mani sulla mia schiena
Curiose
I tuoi piedi sulle mie gambe
Furiosi
Il sapore dei tuoi baci non conosco
Ma so già che diverrà
Il mio cibo preferito
L’ abitudine di cui non potró fare a meno
La melodia che mi farà vibrare
Il sapore dei tuoi baci sarà per me
Dolce cianuro
Voglio morirci dentro.

F.



 

Il tempo sta passando
Passeranno anni
Questa mattina non dovrebbe ma fa freddo
Respiro a pieni polmoni
Mi piace
Cosa sei stata, cosa siamo stati
Sei andata via e ci hai lasciati qua
In un mare di lacrime e rabbia
Se ti dico che mentre faccio il pesto
O vedo una trota mi viene da piangere
Non ci credere ti prego, anche se lo sai già
Nè mamma nè amica ma molto di più
E non ci sono domande intelligenti e tantomeno risposte adatte
C’ è un buco, e basta
Oggi ti porto un mazzo di gerbere colorate
Ti porto a fare una passeggiata
E poi ti riposo nel mio cuore
Ci puoi stare quanto vuoi
Come fa questa vita ad essere così bella lo stesso?
Forse è questa la lezione vero?